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Blue Economy, nasce ForMare: la Liguria punta sui “mestieri del mare”

Insediato il tavolo regionale che mette insieme scuola, formazione, università e imprese per creare nuove competenze e opportunità di lavoro nel settore marittimo.

La Liguria prova a colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro nella Blue Economy. Si è insediato il Comitato istituzionale del tavolo ForMare, progetto promosso dalla Regione per mettere in rete scuola, formazione professionale, università e imprese del comparto marittimo.

All’incontro, presieduto dalla vicepresidente regionale con delega alla Formazione Simona Ferro, hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni liguri, tra cui il Comune della Spezia con l’assessora Patrizia Saccone, l’Università di Genova, l’Ufficio scolastico regionale e le Camere di Commercio. “È un primo tassello fondamentale – ha spiegato Ferro – per garantire occupabilità, formazione e inserimento lavorativo nel settore della Blue Economy. Le opportunità ci sono, ora dobbiamo fornire ai giovani gli strumenti per coglierle”.

L’obiettivo è costruire un sistema capace di anticipare i bisogni delle aziende e avvicinare ragazze e ragazzi alle professioni legate al mare. Tra le proposte emerse anche la creazione di una Scuola delle Professioni del Mare, indicata come possibile punto di riferimento regionale per la formazione specializzata. Il tavolo tornerà a riunirsi dopo l’estate per definire le prime azioni operative, valorizzando le esperienze già presenti sul territorio e rafforzando il collegamento tra istruzione e mondo produttivo.