"Commovente l'appelo del centrodestra al buonsenso"
|Taric, l’opposizione replica alla maggioranza. “Il nostro no è politico, non contro le tariffe”

Dopo il botta e risposta in consiglio comunale e il comunicato diffuso dalla maggioranza all’indomani dell’approvazione delle tariffe Taric 2026, arriva la replica dei gruppi di opposizione di Palazzo civico. Pd, Alleanza verdi e sinistra/LeAli a Spezia, Spezia bene comune e Italia viva respingono le accuse rivolte dalla maggioranza, rivendicando la scelta di votare contro la delibera sulle tariffe come una decisione politica legata al giudizio sull’operato dell’amministrazione.
“Sul nostro voto contrario alle tariffe Taric si è voluto costruire un caso che, francamente, non esiste. Il nostro voto non è stato un gesto di contrapposizione pregiudiziale, ma una scelta politica coerente con il giudizio che esprimiamo sull’operato dell’amministrazione”, affermano i consiglieri di opposizione.
Secondo la minoranza, non è condivisibile “una narrazione autocelebrativa” del servizio di raccolta rifiuti, ritenuta distante dalla realtà vissuta quotidianamente dai cittadini: “La città non è pulita come si racconta, soprattutto nei quartieri periferici e nelle frazioni, dove il contrasto agli abbandoni continua a essere insufficiente”.
Nel mirino finiscono anche le modalità dei controlli. “Si è creato il paradosso per cui, in presenza di un bidone pieno, si riesce a sanzionare chi lascia un sacchetto riconducibile alla propria tessera, mentre chi abbandona elettrodomestici, mobili o altri rifiuti ingombranti spesso resta impunito”. I gruppi di opposizione evidenziano inoltre che permangono dubbi “sulla qualità merceologica della raccolta differenziata e su ciò che effettivamente arriva all’impianto di smaltimento”.
Per queste ragioni, spiegano, il voto contrario ha riguardato “una delibera che rappresenta l’indirizzo politico dell’amministrazione su un servizio che, a nostro giudizio, presenta ancora criticità rilevanti”.
La replica contiene anche una risposta alle critiche ricevute dalla maggioranza, che aveva richiamato il “buonsenso” per contestare la scelta dell’opposizione. “Una scelta quasi commovente – scrivono i consiglieri – considerato lo stile con cui governa questa città da quattro anni. Si è cercato di trasformare una normale prerogativa dell’opposizione, quella di votare contro atti che esprimono l’indirizzo politico della giunta, in uno scandalo inesistente”.
Nella nota della minoranza viene infine avanzata l’ipotesi che l’attacco politico sia legato all’avvio della campagna elettorale oppure alla volontà di distogliere l’attenzione mediatica “dalla contemporanea entrata in funzione della barriera anti-intrusione di Marola”.
L’opposizione respinge quindi l’accusa di aver espresso un voto “meramente strumentale”, ricordando che “un minuto dopo abbiamo infatti votato a favore della seconda delibera sulla Taric, quella che modificava il regolamento introducendo una misura che chiedevamo da tempo e che abbiamo, quella sì, considerato un autentico atto di buonsenso”.

