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Marola, la barriera entra in funzione subito. Disatteso il rinvio all’autunno approvato dal consiglio comunale

La barriera antintrusione della Darsena Duca degli Abruzzi entra in funzione in piena estate, nonostante il consiglio comunale avesse indicato tutt’altra strada. È questo il punto che riaccende la protesta a Marola dopo la comunicazione inviata dall’assessore Pietro Antonio Cimino all’Associazione Porticciolo di San Vito, con cui viene trasmessa alla popolazione marolina la decisione del Comando interregionale marittimo Nord sull’avvio del nuovo sistema di controllo degli accessi alla base navale.

La nota informa che, conclusa la fase di collaudo, le barriere sono entrate in funzione dalle 22 di domenica 26 luglio. Contestualmente, la Marina militare ha disposto un ampliamento delle finestre orarie dedicate al transito delle imbarcazioni civili dirette e provenienti dal porticciolo di San Vito: dalle 8.30 alle 11.30, dalle 14 alle 16 e dalle 18.30 alle 20.30. Confermata inoltre la possibilità per la borgata di Marola di partecipare regolarmente alle competizioni remiere del Palio del Golfo.

Per l’assessore Cimino, pur trattandosi di una soluzione che “non soddisfa integralmente le aspettative” dei residenti, l’allargamento delle fasce orarie rappresenta “un significativo risultato”, ottenuto grazie al confronto istituzionale tra Comune e Marina militare, confronto che l’amministrazione assicura di voler proseguire per valutare eventuali ulteriori miglioramenti.

Una comunicazione che però arriva al termine di mesi di confronto con un territorio che aveva espresso una posizione ben diversa. Le associazioni di Marola avevano infatti convocato due assemblee pubbliche molto partecipate per definire una linea condivisa con i residenti sulla chiusura del varco della Darsena Duca degli Abruzzi.

La prima proposta della Marina prevedeva tre aperture di un’ora ciascuna nell’arco della giornata. Un’ipotesi respinta senza mezzi termini dagli abitanti, che avevano avanzato due richieste precise: assimilare gli orari del varco della darsena a quelli del cancello di Porta Marola, con chiusura limitata alle ore notturne, oppure, in alternativa, utilizzare il varco sul lato Nord-Ovest per consentire l’ingresso e l’uscita delle imbarcazioni di piccole dimensioni senza interferire con le esigenze di sicurezza della base.

Su quest’ultima proposta non è mai arrivata una risposta ufficiale. La Marina ha invece scelto di ampliare le finestre orarie rispetto all’ipotesi iniziale, una decisione che, secondo alcuni residenti, smentirebbe le precedenti motivazioni legate all’impossibilità di modificare gli accessi per ragioni di sicurezza.

Pur rappresentando un passo avanti rispetto alle tre finestre da un’ora inizialmente prospettate, il nuovo calendario continua infatti a lasciare scoperta gran parte della fascia serale, molto utilizzata durante l’estate da chi ha il vizio di uscire in mare dopo il lavoro o nelle ore meno calde e meno affollate della giornata.

A far discutere è anche il tempismo della decisione. Soltanto due settimane fa, al termine di un dibattito di oltre due ore in consiglio comunale, la maggioranza aveva respinto la mozione dell’opposizione approvando un proprio ordine del giorno. Quel documento impegnava l’amministrazione a proseguire il confronto con la Marina militare e rinviava all’autunno il tavolo tecnico sull’attivazione definitiva della recinzione, proprio per evitare ripercussioni sulla stagione estiva.

La barriera, invece, è entrata regolarmente in funzione il 26 luglio, seppure con orari più ampi rispetto a quelli inizialmente previsti. Una scelta che svuota di significato il documento approvato dall’aula e alimenta dubbi sul reale peso del Comune nella vicenda.
“Quindi Comune e consiglio comunale non servono a niente”, commenta amaramente un residente: “Tanto vale che il prossimo anno andiamo a votare per l’ammiraglio…”.