"Giunta Bucci e Asl 5 intervengano con urgenza"
|Si/Avs: “Stop interventi al San Bartolomeo per temperature eccessive è simbolo del progressivo smantellamento della sanità pubblica ligure”
“La chiusura delle sale operatorie dell’ospedale San Bartolomeo di Sarzana a causa delle temperature eccessive rappresenta un fatto gravissimo e inaccettabile. Che nel 2026 un presidio ospedaliero sia costretto a sospendere gli interventi chirurgici perché non è in grado di garantire condizioni ambientali adeguate è il simbolo del progressivo smantellamento della sanità pubblica ligure”. Lo si legge in una nota di Sinistra Italiana/Alleanza Verdi e Sinistra La Spezia. “Le denunce del NurSind confermano ciò che operatori sanitari, cittadini e amministratori locali segnalano da tempo: impianti inadeguati, reparti soffocati dal caldo, organici insufficienti e lavoratori costretti a sostenere turni sempre più pesanti – proseguono da Si/Avs La Spezia -. A pagare il prezzo di questa situazione sono, prima di tutto, i pazienti, ma anche infermiere, infermieri e tutto il personale sanitario che continua a garantire il servizio pubblico nonostante condizioni di lavoro sempre più difficili. È particolarmente grave quanto denunciato dal sindacato riguardo al ricorso sistematico agli straordinari e agli ordini di servizio per sopperire alla cronica carenza di personale, anziché attivare gli strumenti contrattuali previsti. Non è accettabile che le inefficienze organizzative vengano scaricate sui lavoratori, mentre la politica regionale continua a minimizzare problemi ormai strutturali. Ancora più preoccupante è il fatto che le criticità non riguardino soltanto Sarzana, ma coinvolgano anche gli ospedali della Spezia e di Levanto. Se in alcuni servizi resta un solo infermiere per turno e le nuove organizzazioni degli spazi rendono più difficile garantire la sicurezza assistenziale, siamo di fronte a una condizione che mette a rischio la qualità delle cure e la sicurezza dei cittadini”.
“Sinistra Italiana chiede alla giunta Bucci e alla direzione di Asl 5 di intervenire con urgenza per ripristinare il pieno funzionamento delle sale operatorie, mettere in sicurezza gli impianti di climatizzazione e avviare immediatamente un piano straordinario di assunzioni. Non bastano dichiarazioni rassicuranti: servono investimenti, manutenzione delle strutture e il rafforzamento stabile degli organici – conclude la nota di Si/Avs – La sanità pubblica non può essere lasciata in balia delle ondate di calore, né può continuare a reggersi esclusivamente sul sacrificio del personale. Le conseguenze del cambiamento climatico sono ormai una realtà e richiedono strutture ospedaliere moderne, sicure e resilienti. Continuare a rincorrere le emergenze significa aver rinunciato a programmare. Sinistra Italiana continuerà a sostenere le ragioni dei lavoratori della sanità e il diritto delle cittadine e dei cittadini ad avere un servizio sanitario pubblico efficiente, universale e di qualità. La salute non è un costo da comprimere, ma un diritto costituzionale da garantire con responsabilità e investimenti adeguati”.


