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Mondini: “Gestione tenica sanità opera in stato di emergenza permanente: servono rafforzamento organici, valorizzazione e sostegno”

“In merito alle recenti prese di posizione della Cgil sulle elevate temperature registrate all’interno dell’ospedale di Sarzana, ritengo opportuno offrire una riflessione che affronti il problema da una diversa prospettiva, altrettanto reale e meritevole di attenzione”. Lo afferma in una nota Luciano Mondini, consigliere comunale a Santo Stefano Magra, esponente di Italia viva. “Le criticità legate al microclima interno, ai sistemi di condizionamento e più in generale agli impianti tecnologici dell’ospedale non possono essere analizzate esclusivamente come un problema contingente – prosegue Mondini -. Si tratta infatti di situazioni che affondano le proprie radici in decenni di investimenti insufficienti sulle infrastrutture ospedaliere, con impianti spesso sottodimensionati, obsoleti o non più adeguati alle attuali esigenze assistenziali. L’attuale struttura sanitaria ha ereditato un patrimonio impiantistico che necessita da anni di interventi profondi e strutturali. I sistemi di climatizzazione, le reti idrauliche e numerosi altri impianti tecnologici richiedono investimenti significativi che non possono essere imputati alle scelte o all’operato del personale tecnico oggi chiamato a garantirne il funzionamento”.

“In questo contesto emerge un tema troppo spesso ignorato: la condizione del personale della gestione tecnica. Tecnici e dirigenti operano da tempo in una situazione di cronico sottodimensionamento degli organici e di scarsa valorizzazione economica delle professionalità coinvolte – si legge ancora nell’intervento del consigliere santostefanese -. Una realtà che si aggrava ulteriormente durante il periodo estivo, quando le ferie del personale riducono ulteriormente le risorse disponibili, mentre le alte temperature aumentano esponenzialmente il numero di guasti, interventi urgenti e richieste di assistenza. La conseguenza è che il servizio di gestione tecnica si trova a operare in uno stato di emergenza pressoché permanente, dovendo garantire la continuità dei servizi essenziali in presenza di infrastrutture datate, carenze di personale e disponibilità economiche limitate. È inoltre importante ricordare che la futura realizzazione del nuovo ospedale del Felettino non elimina la necessità di mantenere efficiente e sicura l’attuale rete ospedaliera. Fino alla piena operatività delle nuove strutture, gli ospedali esistenti continueranno a rappresentare un presidio fondamentale per il territorio e richiederanno interventi manutentivi costanti e significativi. Per questo motivo riteniamo che, accanto alle legittime segnalazioni delle criticità esistenti, sia necessario riconoscere pubblicamente l’impegno quotidiano dei lavoratori della gestione tecnica. Sono professionisti che, spesso lontano dai riflettori, garantiscono il funzionamento di impianti e servizi essenziali, affrontando emergenze continue, reperibilità, carichi di lavoro crescenti e pressioni sempre maggiori, comprese quelle mediatiche”.

“La vera questione non è soltanto individuare i problemi, ma comprendere chi ogni giorno è chiamato a gestirli con risorse insufficienti. Senza il lavoro, la competenza e il senso di responsabilità di questi operatori, molte delle criticità oggi denunciate avrebbero conseguenze ben più gravi – conclude Mondini -. Per questo motivo, anziché individuare responsabilità in chi è impegnato quotidianamente a tamponare situazioni ereditate dal passato, crediamo sia giunto il momento di riconoscere il valore del personale della gestione tecnica, rafforzandone gli organici, valorizzandone le professionalità e sostenendone concretamente l’attività. A questi lavoratori va il ringraziamento della comunità e delle istituzioni: pochi uomini e donne che, con abnegazione, professionalità e non pochi sacrifici personali, continuano ogni giorno a garantire la funzionalità delle strutture ospedaliere e la sicurezza di operatori e pazienti, affrontando una condizione di emergenza che non è episodica, ma ormai strutturale”.