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Liguria Insieme, Natale: “Nessuna novità, è modello Toti con nuovo nome. Ai liguri servono risposte ai problemi veri non operazioni di maquillage politico”

“L’operazione “Liguria Insieme” annunciata da Marco Bucci non rappresenta alcuna novità, anzi è la prosecuzione, con un nome diverso, del modello di finto civismo costruito da Giovanni Toti: un contenitore che metteva insieme amministratori e liste civiche sotto una leadership personale, presentandosi come alternativa ai partiti ma finendo per coincidere pienamente con il centrodestra. Quella stagione si è conclusa nel peggiore dei modi, con l’arresto dell’allora presidente della Regione e una crisi istituzionale senza precedenti. Oggi Bucci prova a rimetterne insieme i cocci, ricomponendo lo stesso schema politico e la stessa classe dirigente”. Così Davide Natale, segretario PD Liguria e Francesco Tognoni, segretario Metropolitano Pd Genova: “Noi stiamo con i tanti, troppi, liguri che chiedono una politica che si occupi dei loro problemi e provi, senza continui annunci non seguiti da fatti, a proporre soluzioni. Bucci invece che provare a farci discutere di altro si occupi della sanità pubblica che è ai minimi termini, del trasporto pubblico che ha bisogno di investimenti e risorse vere, di lavoro e di politiche industriali per assicurare un futuro alle nuove generazioni, di sviluppo sostenibile e di diritto alla casa e all’abitare, invece Bucci e i suoi dedicano il loro tempo a come mascherare un centrodestra sempre più destra e sempre più proiettato alla propria auto conservazione in poche parole; un’operazione di maquillage politico costruita per salvare un gruppo dirigente. Come Partito Democratico sentiamo la necessità di aprire una nuova stagione, fondata sulla trasparenza, sulla credibilità delle istituzioni e sulla capacità di costruire un progetto di sviluppo sostenibile. Riproporre sotto una nuova etichetta ciò che appartiene a una stagione ormai archiviata, non solo dalla politica, non risponde a questa esigenza. Per questo il nostro impegno va nella direzione di aprire un confronto con tutti i cittadini, associazioni e organizzazioni che pensano che bisogna cambiare radicalmente il corso degli eventi”.