Temi del giorno:
La nota del gruppo
|Comitato dismissione Panigaglia a Comuni e Regione: “O siete con Costituzione e Mattarella o privilegiate il volere di Snam”
Il Comitato per l’immediata dismissione del rigassificatore di Panigaglia ha inviato via lettera un sollecito alle commissioni consiliari II e IV della Regione Liguria, alle II commissione consiliare del Comune della Spezia e ai sindaci e ai consiglieri dei Comuni di Porto Venere e di Lerici. “O sei con la Costituzione e col presidente della Repubblica e fai il bene e pure l’interesse dei tuoi concittadini, o privilegi il volere di Snam e accetti le forzature dei suoi supporters, a discapito della tutela della salute, della salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza della popolazione”, si legge un comunicato del comitato che riprende la conclusione delle missive inviate ai menzionati organismi politico-istituzionali. “Il comitato è apartitico e i suoi membri esprimono pareri positivi solo verso chi sostiene e opera davvero per la dismissione dello stabilimento di Panigaglia – afferma in una nota il portavoce del gruppo, Fabio Ratto-; la precisazione, perché abbiamo nuovamente sollecitato di essere auditi e/o di mantenere gli impegni assunti e non vogliamo fraintendimenti. Siamo consapevoli che dopo l’audizione non potranno più fare come le ‘tre scimmiette’, ma è ora che la smettano con la fuffa. Hanno l’obbligo di tutelare i cittadini, dunque dicano da che parte stanno, con sincerità. Per aiutarli a scegliere, abbiamo ricordato i dettami della Costituzione e che Mattarella, durante la commemorazione della tragedia di Seveso, ha detto che non va mai sacrificata la sicurezza sull’altare del profitto, che il progresso tecnologico deve essere a servizio dell’uomo e delle comunità e ha respinto con fermezza qualsiasi ipotesi di un cinico scambio tra costi umani e vantaggi economici”.
“Il Comitato inoltre ha evidenziato sia che non è mai stata contestata la documentazione fornita a istituzioni e preposti alla sicurezza, sia che si è ben guardato dall’accettare un contraddittorio chi ha enfatizzato il lavoro dei suoi tecnici – conclude il comunicato del gruppo -. Ciò è un’ulteriore prova che il non volersi confrontare ufficialmente è per continuare a far finta di non avere cognizione degli effettivi pericoli dello stabilimento di Panigaglia (intento impossibile, giacché ben sanno che è sottoposto alla ‘Direttiva Seveso’), né dei pericoli collegati alle metaniere (universalmente considerate più vulnerabili dei rigassificatori) e del truck loading e del vessel reloading, i due nuovi business. Naturalmente uno è libero di continuare a rifiutare di ascoltarci e/o di prendere in esame la documentazione ricevuta, tuttavia è giusto che chi l’ha eletto sappia che chi li rappresenta condivide e professa le ‘verità alternative’, non la verità”.


