Partito democratico
|Orlando: “Sul buco della sanità responsabilità di Bucci. La Corte dei conti evidenzia criticità anche su Arpal e sul poltronificio”
“La sezione di controllo della Corte dei Conti ha espresso il suo giudizio di parificazione sulla manovra di bilancio che sarà varata nei prossimi giorni dal Consiglio regionale. Si tratta del bilancio 2025, interamente responsabilità della Giunta Bucci. Quella della Corte è un’analisi indipendente, che stabilisce la congruità della manovra e ne indica anche i limiti. E i limiti ci sono. Il primo riguarda Arpal, finanziata con soldi della sanità. Noi avevamo già sollevato la questione in Consiglio regionale e ci era stato risposto che era tutto a posto. Oggi la Corte dei Conti dice che questa scelta non è legittima e deve essere modificata. In una regione in cui le risorse per la sanità sono molto scarse, ogni anno sono stati sottratti 20 milioni di euro per finanziare un’agenzia, quella per l’ambiente, che doveva essere finanziata in altro modo”. Lo dice l’ex ministro del Lavoro e consigliere regionale del Pd ligure, Andrea Orlando, in un video pubblicato sui social.
“Il secondo punto riguarda quello che è stato definito il “poltronificio”. Bucci ha fatto interventi sullo statuto per aumentare figure apicali, assessori e prevedere sottosegretari. La Corte dei Conti censura alcune scelte – osserva Orlando – dalla sovrapposizione tra ruoli fiduciari esterni e dotazione organica ordinaria fino alla retribuzione del segretario regionale, pari a 304mila euro l’anno. Vengono criticate anche le misure sui commissari per l’edilizia ospedaliera: una moltiplicazione di figure che comporta aggravio per l’erario regionale e confusione di ruoli. Il terzo e più grave riguarda la sanità. La Corte certifica un disavanzo di 125 milioni, in crescita rispetto ai 112 dell’anno precedente. Prima delle manovre di ripiano il dato era ancora più allarmante: 163 milioni. Il buco quindi c’è. Non è un buchetto. È strutturale e cresce. Prima ci è stato detto che il buco non c’era, poi che era di pochi milioni. Non si è mai fatta una due diligence, non si è mai spiegato perché la spesa fosse fuori controllo. La sanità perde inoltre 74 milioni all’anno per mobilità sanitaria, cioè per rimborsare i liguri che si curano in altre regioni. Non pensiamo che tutto sia causato da questa amministrazione. Ma l’amministrazione Bucci – conclude l’ex ministro dem – ha l’enorme responsabilità di aver negato il problema e, negandolo, di averlo fatto crescere ancora”.


