le parole dal ritiro a cds
|Spedalieri: “Gli scacchi per allenare la mente, allo Spezia non potevo proprio dire di no”
Il difensore si presenta da Pontremoli: “Turati mi dà poche indicazioni ma fondamentali. Mi piace molto il suo gioco. E devo migliorare nella gestione dell’aggressività”
È un appassionato di scacchi il nuovo difensore dello Spezia, Jonathan Spedalieri. “È un buonissimo allenamento per la mente e mi piace molto giocarci dopo gli allenamenti, anche se è difficile riuscire a trovare qualche compagno contro cui giocare”, racconta dal ritiro di Pontremoli. Difensore centrale arrivato dal Renate dopo una grande stagione, è già stato schierato come perno della nuova difesa spezzina dal tecnico Marco Turati, che in coppia con l’altro nuovo acquisto Sganzerla lo ha lanciato contro Pontremoli e Follo. “Sono veramente felice di essere qui, in una piazza importantissima e in un capitolo molto importante per la mia carriera. La settimana di ritiro è andata bene, i carichi sono importanti è quello che va fatto per una stagione importante”, spiega il centrale. “Ero in Spagna in vacanza con la mia fidanzata quando ha chiamato il direttore, è stato bellissimo e non ho esitato un attimo ad accettarla. Un club come lo Spezia non puoi rifiutarlo”.
Molto alto e forte fisicamente, Spedalieri è un difensore a cui piace l’anticipo e l’uno contro uno: “Mi piace essere duro negli interventi, cattivo e aggressivo, forse anche troppo e infatti ci devo lavorare. Devo migliorare nei cartellini gialli che ricevo, perché compromettono la partita e ti limitano. A livello caratteriale sono sempre ‘furioso’ in campo, fa parte di me ma ci devo lavorare. L’aggressività è il mio punto di forza, non mi piace prendere gol e provo sempre a restare in partita. Mi auguro di concedere il minor numero possibile di gol agli avversari”.

Ventiquattro anni, un triennale con lo Spezia e già tanta esperienza in categoria per un difensore che si sta ambientando nel nuovo gruppo: “Questa categoria è complicata ma possiamo giocarci al meglio le nostre carte. Ci sono tante squadre difficili da affrontante ma con il duro lavoro possiamo arrivare ad obiettivi importanti. Siamo un gruppo nuovo ma con tanti ragazzi che già erano qui. Ci hanno accolto molto bene, ci stiamo ambientando e facendo conoscenza. Sono contento del gruppo che si sta creando”.
Tante le indicazioni che sta ricevendo da mister Turati in questi giorni, un ex difensore come il suo punto di riferimento, Walter Samuel: “Il mister chiede poche cose ma semplici e fondamentali. Abbiamo lavorato sia nello sviluppo, con la costruzione del gioco, ma anche in fase difensiva per le situazioni chiave per tenere il più possibile gli avversari in condizioni di difficoltà. Mi trovo bene in questo calcio e spero di esprimermi al meglio. Quest’anno faremo di tutto per raggiungere grandi obiettivi e con il lavoro riusciremo a fare una grande stagione. La cosa importante è che alla fine dell’anno non saremo i giocatori di oggi ma migliori. Questo ci porterà ad avere grandi risultati”.









