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“Arte, serve visione provinciale. Da ex Mobilificio Maggiani possibili risposte non solo per Lerici”

Alla Festa dell’Unità di Falconara un confronto su casa e residnzialità tra i sindaci Marco Russo (Lerici) e Paola Sisti (Santo Stefano).

Casa e residenzialità temi del dibattito che ha concluso ieri sera la Festa dell’Unità organizzata dal Pd di Lerici al parco di Falconara. A dibatterne, il neo sindaco di casa Marco Russo e la collega Paola Sisti, prima cittadina di Santo Stefano, interpellati da Giacomo Passalacqua, segretario del Partito democratico lericino. Ad aprire, un saluto di Davide Natale, consigliere e segretario regionale Dem: “Anche a livello regionale facciamo delle politiche della casa uno dei punti centrali della nostra battaglia. Nei prossimi giorni inizierà il percorso della discussione del bilancio di assestamento 2025 e anche in quella sede, come gruppo Pd e come opposizioni, presenteremo degli emendamenti per andare incontro alle principali problematiche sul tema: un emendamento proporrà il finanziamento annuale della ristrutturazione di almeno cento abitazioni di edilizia pubblica; altri riguarderanno la morosità incolpevole e il fondo a sostegno dell’affitto”, ha detto Natale, che ha toccato anche il tasto sanità e ha rivolto uno sguardo al quadro nazionale.

Spazio quindi al confronto tra sindaci, con Passalacqua che, ringraziati i due ospiti (“un plauso al sindaco, prestatosi a venire ospite alla Festa dell’Unità, presso uno dei nuclei che ha dato vita alla lista concorrente rispetto alla sua”, ha sottolineato il giovane segretario e consigliere comunale), ha posto la prima questione: come utilizzare il patrimonio edilizio pubblico per ovviare ai problemi delle fasce meno abbienti. “Un tema delicato e che deve essere tra le priorità di una amministrazione. Ci sono contesti in cui è necessario intervenire per dare supporto, ma quello che a volte manca è la solidità e la continuità di una soluzione. Indubbiamente poi ci sono edifici pubblici che possono essere presi in considerazione, ma a volte sono realtà molto complesse. Credo inoltre molto nel fatto che si possa dare un supporto anche con il contributo di realtà private”, ha detto Russo, succeduto lo scorso maggio dall’ex sindaco Leonardo Paoletti dopo averlo affiancato da vice. “Anche a Lerici, con il diffondersi e il dilagare delle case vacanze, trovare un affitto è veramente un problema  – ha aggiunto -. In merito bisogna intervenire pensando a iniziative di supporto a chi cerca casa ma anche a chi ha immobili a disposizione, individuando soluzioni per potergli dare garanzie. Questo ci permetterebbe soluzioni durature. Optare per la casa vacanze per qualcuno è fonte di reddito ma ha un po’ falsato il mercato delle locazioni e questo deve farci riflettere. Su questo anche la politica nazionale deve prendere una strada seria e concreta, ma no a norme più restrittive, perché non si risolve niente, anzi talvolta si favorisce l’abusivismo”. Il sindaco ha concluso andando al bando affitti emesso recentemente da Palazzo civico: “Uno strumento con cui diamo supporto alle giovani coppie, poi però c’è effettivamente difficoltà a individuare gli immobili in cui le persone possano stabilirsi”. Parola quindi a Sisti: “Più luoghi di questa provincia stanno correndo il rischio di diventare solo turistici: muoiono cioè le comunità perché un turismo così ‘violento’ dopa il mercato immobiliare e diventa impossibile trovare casa, soprattutto per le coppie giovani”, ha affermato la sindaca, la quale ha segnalato con preoccupazione “l’azzeramento del Fondo nazionale per la morosità incolpevole, che non c’è più da due anni” e ravvisato l’opportunità di “politiche regionali e nazionali che perseguano la strada di sgravi totali o parziali sugli affitti lunghi”. Per Sisti poi c’è “da recuperare il patrimonio di edillizia popolare, ma non basta: c’è bisogno di edilizia sociale. Bisogna fare in modo, con affitti calmierati, che chi ha bisogno di una casa possa avere una risposta, altrimenti i territori, compreso il mio, ma soprattutto quelli come Lerici, rischiano di rimanere senza residenti: un comune non può vivere tre mesi all’anno”.

Si è parlato poi del rapporto tra le amministrazioni comunali e l’Arte (Azienda regionale territoriale per l’edilizia) spezzina. “Il rapporto è positivo e collaborativo, il punto sono le difficoltà di Arte, che denuncia una mancanza strutturale delle risorse necessarie per mettere a nuovo e rigenerare l’enorme parco di edilizia pubblica esistente in provincia. Dobbiamo recuperare l’esistente, smettere di consumare territorio, recuperare i borghi storici”, il pensiero di Sisti. Quindi la posizione del sindaco lericino: “Il rapporto con Arte ha una criticità: è sbagliato che ogni comune tenga rapporti in maniera diretta; bisognerebbe invece avere una visione provinciale, perché non è detto che si debba trovare necessariamente casa in un determinato comune: la si può trovare anche in ambito provinciale; questo agevolerebbe un po’ la situazione”, ha esordito. Arte che “prova a dare risposta alle graduatorie, ma spesso ci sono difficoltà, per varie ragioni, come la mancanza di fondi o della possibilità di render agibili alcuni immobili”, ha aggiunto Russo. “Sarebbe importante avere la possibilità di individuare edifici da recuperare e rigenerare per poter dare soluzioni numericamente significative – ha detto ancora il primo cittadino -. Recentemente ho avuto un incontro con la proprietà dell’ex Mobilificio Maggiani degli Scoglietti dove credo possa essere fatto un intervento che vada un po’ in questa direzione. Sicuramente Arte ci può dire che non può destinare tutte le risorse a Lerici, ma l’intervento potrebbe dare risposte a livello più ampio, non solo lericino: del resto non viviamo in un comprensorio con delle frontiere interne, ma in un’area vasta che comprende capoluogo, golfo, sempre più comuni limitrofi come Arcola, Vezzano, Santo Stefano, Ameglia; una macro area dove sarebbe importante ragionare con un indirizzo seguito da tutti, a prescindere dai colori politici”.

Dedicato all’andamento demografico l’ultimo capitolo del confronto. Al tavolo i sindaci di due comuni, Lerici e Santo Stefano, che in questi ultimi anni sono rispettivamente sceso sotto e salito sopra quota 10mila anime. “Sicuramente ci sono iniziative da mettere in atto per ovviare al calo, che si affronta ragionando non sul breve, ma sul lunghissimo periodo”, ha detto Russo, il quale ha altresì osservato che “a Lerici c’è stata una forte politica della seconda casa che ha permesso di vendere 40 mq qua e comprarne 90 a Romito”. Per il primo cittadino inoltre “indubbiamente bisogna avere attenzione anche in materia di pianificazione. I piani urbanistici ad esempio non devono consentire frazionamenti che vanno a sminuzzare unità immobiliari in ottica turistica”. Russo ha poi rammentaato la norma con cui cui anni fa l’amministrazione Paoletti ha legato le nuove edificazioni a un vincolo di residenzialità ventennale: “Però è chiaro che tu puoi essere residente a Lerici ma vivere a Milano, quindi i numeri poi ti mancano: è un tema che purtroppo viviamo”, ha rilevato. “E’ necessario dare massimo supporto a chi sceglie di vivere nella nostra realtà – ha continuato – garantendo i servizi, dalle scuole a quelli per gli anziani, e le comodità; in merito insisto molto sul tema dei parcheggi in centro, perché senza è un dramma, come vivi all’interno di un paese?”. Palla quindi a Sisti: “In questi anni il nostro comune ha conosciuto una fase di crescita demografica: questo perché da sempre siamo in una posizione strategica, ma anche perché abbiamo puntato molto sui servizi – scuole all’altezza, servizi di prossimità per gli anziani ecc. -: credo che questo abbia fatto la differenza e che sia la strada che debbano intraprendere i governi nazionali”, le parole della prima cittadina santostefanese, che ha detto la sua anche sul proposito dell’amministrazione lericina di fare parcheggi in centro (“sono completamente in disaccordo, a Santo Stefano sto cercando di fare il contrario”) ed è tornata sul tema Arte: “Sono d’accordo con il sindaco Russo: riuscire a mettere tutti i sindaci d’accordo, pensando che non ci sono confini, per tutelare le fasce di popolazione più deboli, credo sia opportuno”, ha affermato Sisti, per la quale “in generale, il non saper gestire temi complessi facendo rete credo sia la debolezza di questa provincia e della regione”.