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Insieme per Luni: “Mancata inaugurazione del largo Doria e del parco Bongioanni”
“Passando una domenica mattina davanti alle nuove intitolazioni, si possono notare le targhe già scoperte dedicate a Largo Doria Maria Lombardini “sig.ra Doria” e al Parco Giovanni Battista Bongioanni “dott Bongianni” senza che sia stata organizzata una cerimonia pubblica di inaugurazione”. Lo denuncia Davide Paolo Poli per il gruppo di opposizione Insieme per Luni. “L’amministrazione comunale – afferma – ha così intitolato questi luoghi a due figure che hanno lasciato un segno profondo nella storia della nostra comunità: Doria Maria Lombardini Canali, storica ostetrica comunale, e il dottor Giovanni Battista (Vanni) Bongioanni, medico condotto. Due persone che, con il loro lavoro quotidiano e il loro spirito di servizio, hanno rappresentato un punto di riferimento per generazioni di cittadini. Le testimonianze raccolte nei libri dedicati alla storia del nostro territorio ricordano il loro prezioso contributo anche durante gli anni più difficili della guerra. Doria Lombardini assistette le famiglie e le madri di Ortonovo con instancabile dedizione, mentre il dottor Bongioanni fu ricordato per la sua professionalità e il suo profondo senso di umanità, qualità che lo resero una figura molto stimata dalla popolazione.

La proposta di intitolare questi spazi ai due illustri cittadini era stata presentata in Consiglio comunale dal consigliere Paolo Andreani, che ringraziamo per aver promosso un’iniziativa volta a restituire memoria a due persone che, insieme ad altri protagonisti raccontati nel libro Ortonovo dei nostri nonni di Elio Gentili e in altre pubblicazioni dedicate alla storia locale, costituiscono un patrimonio di valori e di memoria collettiva.
Sarebbe stato inoltre più corretto riportare in calce alle targhe la dicitura “Il Consiglio Comunale”, anziché “L’Amministrazione Comunale”, poiché l’intitolazione è stata deliberata dal Consiglio comunale. Può sembrare un dettaglio, ma è una corretta attribuzione del ruolo delle istituzioni. Resta infine il rammarico per la mancata organizzazione di una cerimonia ufficiale di inaugurazione. Un momento pubblico avrebbe rappresentato un doveroso omaggio a due cittadini esemplari che hanno dedicato la loro vita al bene della comunità. Ricordarne l’opera significa trasmettere alle nuove generazioni i valori del servizio, della solidarietà e dell’impegno civile che hanno caratterizzato la loro esistenza”.