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Concessioni Marinella: Tar rinvia a fine stagione la demolizione delle cabine della Pineta

Il Tribunale amministrativo regionale della Liguria rinvia a dopo l’estate la demolizione delle cabine del bagno “La Pineta” di Marinella ma conferma la legittimità dell’ordine di rimozione emesso dal Comune di Sarzana. Con un’ordinanza depositata il 18 luglio il Tar ha infatti sospeso temporaneamente l’efficacia del provvedimento soltanto per consentire la conclusione della stagione balneare, fissando però una scadenza precisa: la demolizione dovrà essere completata entro il 30 settembre. La decisione si inserisce nel contenzioso che da mesi accompagna la complessa vicenda delle concessioni demaniali di Marinella, già al centro delle sentenze che hanno imposto a Palazzo Roderio di procedere con le gare pubbliche per l’assegnazione degli stabilimenti balneari.

A presentare il ricorso è stata la società La Pineta, destinataria delle ordinanze comunali che impongono la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi dopo la scadenza della concessione. La società aveva evidenziato il rischio di un grave danno economico nel pieno della stagione estiva, considerando che l’attività sta proseguendo grazie a un titolo provvisorio rilasciato dal Comune in attesa della conclusione della procedura di gara.

Nel provvedimento i giudici ricordano innanzitutto che la concessione scaduta prevedeva espressamente l’obbligo, in assenza di rinnovo, di sgomberare l’area rimuovendo i manufatti installati. Il Tar richiama inoltre le precedenti ordinanze cautelari e ribadisce come il Piano di utilizzo del demanio marittimo, il Piano spiagge comunale e il bando di gara stabiliscano che quel tratto di arenile debba essere libero da cabine.

Secondo il collegio, le censure della società non appaiono fondate. Le cabine sono considerate opere amovibili e, dopo il nuovo procedimento di incameramento disposto dal Tar, gli organi statali hanno deciso di non acquisirle al patrimonio dello Stato, ritenendole prive di interesse pubblico. Di conseguenza resta confermato l’obbligo della loro rimozione da parte dell’attuale concessionario.

I giudici ritengono inoltre irrilevante la difformità emersa tra due cartografie sull’esatta collocazione delle cabine rispetto al demanio, osservando che il Comune ha comunque ordinato la demolizione soltanto dei manufatti sicuramente ricadenti sull’area demaniale secondo entrambe le rappresentazioni.

Poiché la gara per il nuovo affidamento “non sarà verosimilmente conclusa” prima di settembre e la stagione turistica è in pieno svolgimento”, il collegio ha ritenuto “ragionevole consentire la regolare conclusione” dell’attività balneare, sospendendo l’efficacia dell’ordinanza di demolizione fino al 10 settembre. Le cabine dovranno quindi essere rimosse e la demolizione completata entro il 30 settembre. Resta intanto fissata al 4 dicembre 2026 l’udienza di merito davanti al Tar Liguria, chiamato a pronunciarsi definitivamente sulla controversia.