Il progetto idraulico
|Rigassificatore di Panigaglia, via libera agli interventi sul canale Cassà per ridurre il rischio di allagamenti
Via libera agli interventi di mitigazione idraulica sul canale Cassà, a Porto Venere, nell’area dello stabilimento Snam Lng di Panigaglia. Ha avuto infatti esito positivo la conferenza dei servizi decisoria coordinata dall’Autorità di sistema portuale.
La procedura, avviata su richiesta di Snam, si è svolta in modalità asincrona e ha ottenuto i pareri favorevoli di tutti gli enti coinvolti, tra cui Vigili del fuoco, Asl 5, Capitaneria di porto, Arpal e gli uffici della Regione Liguria competenti per gli aspetti paesaggistici.
L’intervento nasce dall’esigenza di mettere in sicurezza lo stabilimento rispetto al rischio idraulico. Gli studi condotti sull’area hanno infatti evidenziato che il canale Cassà, nella sua configurazione attuale, non è in grado di smaltire le portate generate dagli eventi meteorologici più intensi. In particolare, la copertura terminale del rio, nel tratto a valle, risulta sottodimensionata: durante le piene va in pressione, provocando un rigurgito delle acque e il conseguente allagamento del piazzale dell’impianto.
Le simulazioni idrauliche hanno mostrato che il problema si manifesta già con eventi di intensità inferiore a quelli con tempo di ritorno cinquantennale, mentre in caso di piene più importanti il rischio di esondazione aumenta sensibilmente. Criticità sono state riscontrate anche sul fosso Panigaglia Sud, che può provocare allagamenti lungo la strada di sponda e nelle aree dello stabilimento, mentre il fosso Panigaglia Nord è risultato idraulicamente adeguato.
Per questo il piano degli interventi individua come prioritaria la sostituzione e l’adeguamento della copertura del canale Cassà, con l’obiettivo di consentire il deflusso in sicurezza delle portate corrispondenti a un evento con tempo di ritorno di 200 anni, riducendo il rischio di allagamento dell’impianto.
Il progetto è stato sviluppato nell’ambito di uno studio di compatibilità idrologica e idraulica che ha analizzato il comportamento dei tre corsi d’acqua presenti nell’area dello stabilimento attraverso modellazioni numeriche. Le simulazioni hanno permesso di verificare l’efficacia delle opere previste, che puntano a migliorare in modo significativo la sicurezza idraulica del sito.
Il decreto autorizzativo impone infine una serie di prescrizioni per l’esecuzione dei lavori. Il cantiere dovrà essere gestito nel rispetto delle norme di sicurezza e con particolare attenzione agli aspetti ambientali, adottando tutte le misure necessarie per evitare contaminazioni del suolo, dell’aria e dello specchio acqueo e provvedendo al corretto smaltimento dei rifiuti prodotti.


