Arci La Spezia: “Lo spazio pubblico non è più nostro, è solo una vetrina per i turisti”
Nonostante la grande mobilitazione lanciata da Riconvertiamo Seafuture in solidarietà ai giovani multati per aver giocato a carte nei giardini pubblici, si hanno notizie di nuove sanzioni sempre per comportamenti simili. Intendiamoci, non certo ai tanti che l’altra sera ascoltavano il concerto di Emma accampati tranquillamente ai giardini, per l’Amministrazione comunale questi semplicemente cercavano refrigerio. Ora, a vederla bene nei paesi illuminati d’Europa si invita la popolazione a riversarsi nei giardini pubblici per sfruttarli come rifugi climatici, ma in Italia le Autorità hanno spesso un atteggiamento securitario rispetto all’uso degli spazi pubblici, ciò a dire che quello di Spezia non è un caso isolato.
Nello spezzino ci sono Comuni nei quali i bambini non possono giocare a palla nelle piazze, ci sono Comuni in cui gli spazi pubblici vengono dedicati ai dehors degli esercizi pubblici e altrove ci sono Comuni, come quello di Milo, in cui la Sindaca contesta ai bambini di giocare con i gessetti a disegnare il vecchio pampano o a disegnare cuoricini sull’asfalto di una piazza. Siamo in un contesto dove lo spazio pubblico non è per niente pubblico e dove, con la questione del “decoro”, viene di fatto compresso il diritto all’uso di spazi che dovrebbero essere pensati per la collettività. E se a ciò si aggiunge che di spazi ce ne sono rimasti davvero pochi, soprattutto per i giovani, il gioco è fatto. Lo spazio pubblico non è più nostro, inteso dei cittadini, è solo vetrina per i turisti, per le cartoline o le foto o il transito da una parte all’altra della città. Ma è davvero questa la città che vogliamo ? I cittadini vogliono davvero rinunciare ad un uso degli spazi consapevole e rispettoso ? Non credo.
E proprio perché non penso che sia ciò che desideriamo, credo che occorrerà riappropriarcene sia attraverso mobilitazioni ma anche con la semplice “frequentazione di comunità”. Noi di Arci abbiamo da sempre coltivato l’idea che la socialità sia importante, un bene comune da salvaguardare, che gli spazi di socialità siano spazi da preservare e implementare; forse per troppo tempo molti cittadini hanno pensato di chiudersi nelle proprie case o forse abbiamo delegato troppo a chi ci rappresenta ed è giunto il momento di cambiare. Tra poco meno di un anno ci saranno le elezioni amministrative e credo che nella visione di città che i competitor presenteranno ai cittadini, l’uso dello spazio pubblico sarà un aspetto primario che non potrà essere sottovalutato.
Stefania Novelli
Arci La Spezia



