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Mitilicoltura, nuovi impianti fuori diga: il porto approva la variante da 1,2 milioni

Il Golfo della Spezia si prepara a una nuova configurazione degli impianti di mitilicoltura. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale ha approvato la variante relativa ai lavori del primo lotto per la realizzazione di nuovi allevamenti in specchi acquei esterni alla diga foranea, un intervento, ampiamente annunciato, e destinato a ridisegnare parte dell’organizzazione delle attività di coltivazione dei mitili e delle ostriche nello specchio acqueo spezzino. La modifica progettuale porta il valore complessivo dei lavori a circa 1,2 milioni con un incremento di 159.715 euro, pari al 12,94% rispetto al contratto originario. Come succede in questi casi, la maggiore spesa, già prevista all’interno del quadro economico dell’opera, sarà coperta attraverso le economie generate dal ribasso di gara. Il progetto rientra nel più ampio programma di riassetto complessivo degli impianti di mitilicoltura nel Golfo della Spezia, nato anche in relazione al percorso di adeguamento infrastrutturale dello scalo e agli interventi di dragaggio dei fondali del porto mercantile. Proprio in vista delle future attività sul fronte dei fondali, nel settembre 2022 l’Autorità portuale aveva sottoscritto un accordo procedimentale con i Mitilicoltori Associati della Spezia, con l’obiettivo di individuare misure di salvaguardia e rafforzamento delle produzioni locali di mitili e ostriche, accompagnando la trasformazione dello scalo con soluzioni compatibili con il settore della pesca e dell’acquacoltura. Che cosa prevede l’intervento? Il primo lotto riguarda essenzialmente la realizzazione di nuovi impianti in aree marine esterne alla diga, con l’obiettivo di riorganizzare gli spazi disponibili e migliorare la gestione delle attività produttive. Il progetto esecutivo era stato approvato nel novembre 2023, mentre nel gennaio 2024 i lavori erano stati affidati all’associazione temporanea di imprese con capogruppo C.E.M.A. Srl, per un importo iniziale di circa 1,07 milioni di euro, oltre agli oneri per la sicurezza. Durante l’esecuzione delle opere, la direzione lavori ha rilevato la necessità di introdurre alcune modifiche per ottimizzare la realizzazione degli impianti e ridurre, dove possibile, i tempi delle lavorazioni a mare. Le variazioni sono state quindi inserite nella perizia di variante approvata dall’Adsp, nel rispetto delle procedure previste dal Codice dei contratti pubblici.