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Entro fine mese Andrea Gazzoli si dimetterà dal ruolo di amministratore delegato dello Spezia

Dopo la conferma di inizio estate, tutto è cambiato con l’arrivo di Angelozzi. E ora il dirigente viareggino farà un passo indietro uscendo dal CdA

L’era di Andrea Gazzoli allo Spezia è arrivata ai titoli di coda. Dopo Stefano Melissano, anche l’amministratore delegato è pronto a lasciare il club di via Melara, ma con modalità differenti: non sarà un avvicendamento deciso dalla società, bensì una scelta formalizzata attraverso le dimissioni che presenterà in occasione del prossimo consiglio di amministrazione, atteso entro la fine di luglio. Si chiude così un percorso iniziato nell’estate del 2023, all’indomani della retrocessione dalla Serie A. Dopo un breve periodo da direttore generale ad interim, Gazzoli era stato nominato amministratore delegato, assumendo fin da subito un ruolo centrale nella gestione del club. Un incarico confermato anche nel maggio 2025, quando l’assemblea dei soci aveva ridisegnato i vertici societari con Charlie Stillitano presidente, Andrea Corradino vicepresidente e lo stesso Gazzoli confermato alla guida operativa dello Spezia.

La sua permanenza, tuttavia, sembrava essere stata ribadita fino a poche settimane fa. All’inizio dell’estate, con Stillitano tornato in Italia per gettare le basi dello Spezia chiamato a ripartire dopo la retrocessione in Serie C, Gazzoli era stato coinvolto nella fase iniziale del nuovo corso. A differenza di Melissano, aveva preso parte al processo di ricostruzione, seguendo da vicino la scelta di Guido Angelozzi come responsabile dell’area tecnica, seduto peraltro in prima fila nel giorno della presentazione del direttore catanese, non più tardi di una ventina di giorni fa.

Andrea Gazzoli e Guido Angelozzi

Nel frattempo, però, gli equilibri interni erano cambiati. Pur essendo legato allo Spezia da un contratto valido ancora per due stagioni, rinnovato appena un anno fa dopo la cavalcata che aveva portato la squadra a un passo dal ritorno in Serie A, il suo peso all’interno della nuova organizzazione si è progressivamente ridotto. Da circa due settimane Gazzoli non frequenta più la sede di via Melara, consapevole che il proprio ciclo si fosse ormai concluso. Le dimissioni saranno ratificate nel prossimo consiglio di amministrazione, che dovrà quindi individuare il nuovo amministratore delegato senza la necessità di ricostituire l’intero CdA. Si chiuderà così, esattamente tre anni dopo il suo ingresso nel club, l’esperienza del dirigente viareggino.

Un triennio inevitabilmente destinato a lasciare un segno. Gazzoli è stato uno degli uomini simbolo della gestione spezzina, protagonista di alcune delle scelte più importanti degli ultimi anni. Sotto la sua amministrazione è stato portato a termine il lungo iter che ha restituito allo Spezia la nuova tribuna del Picco, uno degli interventi infrastrutturali più rilevanti della storia recente del club e che ha reso lo stadio di casa uno dei gioiellini del panorama provinciale italiano, ma Gazzoli è stato anche una figura cruciale nella fase più delicata degli ultimi quindici anni dello Spezia, con l’uscita di scena della famiglia Platek e l’arrivo dell’inconsistente interregno di FC32, che aveva portato lo Spezia ad un passo dal fallimento. Allo stesso tempo, però, il suo nome resterà inevitabilmente legato anche al lato più amaro di questo ciclo: la retrocessione in Serie C, arrivata quattordici anni dopo l’ultima volta e al termine di un percorso che ha visto lo Spezia passare, nel giro di tre stagioni, dalla Serie A alla terza serie nazionale. Una parabola di cui Gazzoli è stato uno dei principali protagonisti, nel bene e nel male.