Ordigni, analisi ambientali e rimozione dei “target” sommersi
|Via alla bonifica dei fondali del Canaletto: investimenti per la sicurezza del dragaggio
L’Autorità di sistema portuale affida il secondo contratto dell’accordo quadro quadriennale per la bonifica bellica subacquea e la caratterizzazione dei sedimenti.
L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale ha approvato il secondo contratto applicativo dell’accordo quadro quadriennale dedicato ai servizi di bonifica bellica subacquea e alla caratterizzazione dei fondali marini di competenza dell’ente, dando il via a una nuova fase di interventi propedeutici alle opere di dragaggio. Un affidamento che sfiora i 195mila con un intento dichiarato: prima di intervenire sulle profondità marine e ampliare le possibilità operative dello scalo, sarà infatti necessario garantire fondali controllati, certificati e sicuri. Previste attività nell’ambito della bonifica bellica subacquea dei fondali della Marina del Canaletto: l’obiettivo è individuare, recuperare, rimuovere e smaltire eventuali materiali e “target” presenti negli strati di fondale compresi tra meno 3 e meno 7 metri rispetto all’attuale quota. Un intervento che si inserisce nel più ampio programma di lavori legato al dragaggio dei fondali antistanti il Molo Garibaldi, uno degli snodi strategici per l’evoluzione dello scalo e per l’adeguamento delle infrastrutture portuali alle esigenze dei traffici marittimi. L’accordo quadro, della durata di quattro anni, era stato affidato alla fine del 2025 al raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Agrolab Italia Srl, in qualità di capogruppo mandataria, insieme a CO.L.MAR – Compagnia Lavori Marini Srl, Ambiente Srl e Art Sub Srl, realtà quest’ultima con sede alla Spezia. Il valore complessivo dell’operazione era stato stimato oltre il milione di euro. Il programma, contenuto nel documento pubblicato dall’ente di Via del Molo, non riguarda soltanto la ricerca e la rimozione di eventuali ordigni bellici presenti nei fondali, ma comprende anche un articolato sistema di verifiche ambientali. Sono previste infatti attività di campionamento e analisi chimiche, fisiche, microbiologiche ed ecotossicologiche secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale 173/2016, con l’obiettivo di definire le caratteristiche dei sedimenti e individuare le modalità tecniche più idonee per la loro gestione. Il nuovo contratto applicativo sarà finanziato attraverso il quadro economico dei lavori di dragaggio dei fondali del Molo Garibaldi, nell’ambito degli interventi programmati nel Piano triennale delle opere 2026-2028.


