"Portate avanti con continuità per quasi un decennio"
|Teja: “Primato spezzino nella Blue Economy conseguenza diretta di scelte politiche precise”
“Il Rapporto sull’Economia del Mare colloca la nostra provincia al primo posto in Italia per peso della Blue Economy e della cantieristica sull’export. Un dato che fa piacere, ma che non deve sorprendere chi negli ultimi nove anni ha seguito da vicino le scelte compiute da amministrazione comunale e Regione Liguria”. Lo dichiara in una nota Oscar Teja, consigliere comunale e presidente della IV commissione in Comune alla Spezia..
“Non è un risultato piovuto dal cielo. È la conseguenza diretta di scelte politiche precise, portate avanti con continuità per quasi un decennio: aver creduto nel Miglio Blu come progetto di regia unitaria per la nautica, aver voluto e sostenuto il Polo Nazionale della Subacqueo come infrastruttura strategica per la difesa e l’innovazione, aver investito sulla formazione universitaria specialistica invece di lasciarla al caso – prosegue Teja -. La Spezia non è solo i grandi marchi dello yacht, per quanto prestigiosi. È l’intera filiera che li sostiene: i cantieri, l’indotto, la componentistica, i servizi tecnici, migliaia di lavoratori spesso meno visibili ma che sono la vera spina dorsale occupazionale del territorio.
È anche il nostro importante centro della vela d’altura, che porta avanti una tradizione sportiva che genera cultura del mare e passione fin dai più giovani. È la difesa navale e subacquea, con la Marina Militare che qui trova un partner industriale e istituzionale sempre più solido”.
“Tenere insieme industria, sport, ricerca e difesa non è scontato: è una scelta politica, ed è quella che questa amministrazione e la Regione hanno fatto con coerenza in questi anni – conclude Teja -. Chi oggi guarda ai numeri di un solo rapporto rischia di perdere di vista il percorso che li ha resi possibili: un percorso che ha richiesto visione, capacità di programmazione e la volontà di non disperdere le energie del territorio in mille rivoli, ma di farle convergere su un obiettivo condiviso. Come commissione Formazione il nostro impegno resta quello di continuare a investire su competenze e occupazione qualificata, perché la crescita di un comparto così strategico non si misura solo in classifiche, ma nella capacità di offrire un futuro concreto ai nostri giovani in questo territorio”.



