improcedibile per il Tritone e rigettato con riferimento agli altri ricorrenti
|Tar respinge ricorso dei balneatori, confermata legittimità del Piano degli arenili del Comune di Sarzana

Per il Tribunale amministrativo le concessioni non possono condizionare le scelte urbanistiche del Comune.
Il Tribunale amministrativo regionale della Liguria ha dichiarato improcedibile il ricorso della società Tritone Mare per sopravvenuta carenza di interesse e ha invece respinto quello presentato dalle altre società concessionarie (Pineta, Zena, BKH Anoi) di Marinella contro il Piano particolareggiato degli arenili e della fascia costiera del Comune di Sarzana. Confermata così la legittimità delle scelte urbanistiche adottate dall’Amministrazione comunale e successivamente approvate dalla Regione Liguria.
La sentenza riguarda un lungo contenzioso avviato nel 2019 da alcune imprese titolari di concessioni demaniali marittime, che contestavano il piano sostenendo che le nuove previsioni avrebbero comportato la demolizione delle strutture esistenti – poi parzialmente avvenute negli ultimi mesi in alcuni casi – compromissione delle attività economiche e, di fatto, la revoca delle concessioni. Le società avevano inoltre chiesto il risarcimento dei danni.
Il Tar ha però ritenuto infondati tutti i principali motivi di ricorso. I giudici hanno chiarito che le concessioni demaniali hanno natura temporanea e non possono limitare il potere di pianificazione urbanistica del Comune, che conserva un’ampia discrezionalità nel definire l’assetto del territorio. Inoltre è stato escluso che fosse necessaria una preventiva intesa con l’Agenzia del Demanio, essendo sufficiente il semplice coinvolgimento previsto dalla normativa regionale. Respinte anche le contestazioni relative alla Valutazione ambientale strategica (VAS): secondo il Tribunale, le osservazioni richiamate dalle ricorrenti avevano carattere generale e non costituivano prescrizioni vincolanti per il Comune.
Per i giudici non sussiste neppure una violazione del principio della libera concorrenza, poiché il piano urbanistico incide su concessioni destinate comunque ad avere una durata limitata e inserite in un più ampio processo di riordino del settore. Sono state inoltre respinte le censure relative alla compatibilità paesaggistica e alla modifica della classificazione urbanistica di alcune aree.
Nel dispositivo il Tar dichiara improcedibile il ricorso limitatamente alla società Tritone Mare che nel corso del giudizio aveva dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse, mentre rigetta integralmente il ricorso delle altre società concessionarie. I giudici hanno inoltre condannato queste ultime al pagamento delle spese di lite in favore del Comune di Sarzana e della Regione Liguria, mentre le spese sono state compensate nei confronti del Tritone. La sentenza rappresenta un ulteriore tassello nella complessa vicenda urbanistica di Marinella, già interessata negli ultimi mesi da numerosi pronunciamenti amministrativi sulle concessioni balneari che, ad oggi, sono ancora in regime di proroga in attesa degli affidamenti definitivi.

