Con Anna Maria Tosatti
|Museo delle stele di Pontremoli, un incontro sul ruolo della donna nella preistoria apre “Racconti dall’Antichità”
Pronto a partire al Castello del Piagnaro, sede del Museo delle Statue Stele di Pontremoli, il ciclo di conferenze “Racconti dall’Antichità”, l’iniziativa estiva intrapresa da Nicola Gallo, direttore del museo, che invita il pubblico a scoprire i grandi temi dell’archeologia attraverso la voce di studiosi ed esperti. Il primo appuntamenti è per venerdì 17 luglio alle 18, ingresso libero. L’evento si aprirà con i saluti delle autorità, seguiti dall’introduzione del direttore Gallo. Protagonista della serata sarà l’archeologa Anna Maria Tosatti (Associazione Il Segno APS) che terrà la conferenza “La donna nella Preistoria. Esempi e suggestioni”, incontro dedicato al ruolo ricoperto dalle donne nelle società preistoriche.
“Attraverso un percorso che abbraccia migliaia di anni di storia, dal Paleolitico superiore all’età del Bronzo, la conferenza accompagnerà il pubblico alla scoperta delle testimonianze lasciate dalle comunità preistoriche – si legge in una nota sull’incontro -. Sepolture, reperti osteologici, corredi funerari, resti materiali e le celebri statuine steatopigie diventeranno strumenti per interrogarsi sui ruoli sociali femminili e maschili, offrendo uno sguardo aggiornato sulle più recenti interpretazioni della ricerca. L’obiettivo non è trovare risposte definitive, ma mostrare come l’archeologia continui a porre nuove domande sul nostro passato e come ogni scoperta contribuisca a ricostruire, con sempre maggiore precisione, la vita quotidiana delle prime comunità umane”.
Anna Maria Tosatti, archeologa specializzata in Preistoria, si è laureata in Lettere Antiche all’Università degli Studi di Milano con una tesi in Paletnologia, specializzandosi poi presso la Scuola Speciale per Archeologi Preistorici dell’Università di Pisa. Ha svolto attività di consulenza museale per la Regione Lombardia prima di entrare, nel 1986, nei ruoli del ministero della Cultura. Da molti anni si occupa di Età del bronzo, reperti in materia dura animale e arte rupestre post-paleolitica del territorio apuano, temi sui quali ha sviluppato un’importante attività di ricerca e divulgazione con, fresco di stampa, il libro Nel Segno del Tempo edito da All’insegna del Giglio – Firenze, volume scientifico divulgativo diacronico – dall’arte rupestre alla castanicoltura nella Valle del Frigido e Pannosa (MS) -, realizzato grazie alla collaborazione dei soci dell’Associazione Il Segno e dei professori dell’UniPi.




