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Famiglie spezzine prudenti: frenano sugli acquisti ma tengono il passo sul digitale

La provincia dell’estremo levante ligure registra un calo dell’1,9% nei consumi di beni come auto, mobili ed elettronica, ma cresce la spesa per telefonia e information technology. In Liguria il mercato vale oltre 2 miliardi di euro e resiste meglio della media nazionale.

Meno acquisti importanti, più attenzione alle spese quotidiane e una maggiore selezione prima di aprire il portafoglio. Anche alla Spezia il 2025 racconta un anno di prudenza per le famiglie, che hanno ridotto gli investimenti in alcuni beni durevoli senza però interrompere del tutto i consumi. Secondo l’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic, nella provincia spezzina sono stati spesi 299 milioni di euro in auto, mobili, elettrodomestici, tecnologia ed elettronica: il dato segna un calo dell’1,9% rispetto al 2024. Una flessione che va letta dentro un quadro regionale comunque positivo. In Liguria la spesa complessiva per i beni durevoli ha raggiunto 2 miliardi e 72 milioni di euro, con una diminuzione appena dello 0,6%, tra le migliori performance in Italia e il dato più contenuto del Nord Ovest. La spesa media per famiglia si è attestata a 2.703 euro, con una riduzione dello 0,7%.

Tabella beni durevoli Liguria province 2025

Alla Spezia, però, il valore medio resta più alto rispetto alla media regionale: 2.882 euro per nucleo familiare. A rallentare maggiormente sono stati soprattutto gli acquisti legati alla mobilità. Le auto nuove hanno generato una spesa di 84 milioni di euro (-3,5%), quelle usate 77 milioni (-3,1%), mentre i motoveicoli si fermano a 19 milioni, con una diminuzione del 4,7%. Tiene invece il comparto della casa. Gli elettrodomestici arrivano a 20 milioni di euro, con un calo molto contenuto (-0,5%), mentre i mobili fanno segnare un dato positivo: 57 milioni di euro e una crescita dello 0,7%. Più difficile il momento per l’elettronica di consumo, che scende a 6 milioni (-4,4%). A muoversi in controtendenza sono soprattutto i prodotti legati al digitale. L’information technology cresce dello 0,4%, raggiungendo 9 milioni di euro, mentre la telefonia arriva a 27 milioni con un incremento del 2,7%. Un segnale che racconta come, anche in un periodo di maggiore cautela, smartphone e strumenti tecnologici continuino a essere considerati spese prioritarie.

Tabella beni durevoli Liguria province 2025

Il dato spezzino segue così una tendenza regionale fatta di luci e ombre: la Liguria rallenta, ma riesce a contenere la frenata grazie a una distribuzione più equilibrata dei consumi. Crescono i mobili (+0,6%), l’information technology (+1,6%) e la telefonia (+2,6%), mentre l’elettronica di consumo registra una contrazione. “La Liguria è una delle regioni che nel 2025 mostrano la maggiore capacità di tenuta nei beni durevoli”, sottolinea Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic. Un quadro nel quale ogni provincia mostra caratteristiche diverse: Genova concentra i volumi maggiori, Savona e La Spezia confermano una buona tenuta sul fronte della casa, mentre Imperia si distingue per la spesa delle famiglie nei motoveicoli. A conti fatti per la provincia spezzina il bilancio del 2025 è quindi quello di un consumo più ragionato: si rinviano gli acquisti più impegnativi, ma non si rinuncia a ciò che è diventato parte della vita quotidiana, dalla tecnologia agli strumenti digitali.