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LeAli/Avs: “Valorizzare il legame della città con il Portus Lunae, è il momento di dare risalto anche a storia più antica”

Il gruppo consiliare LeAli a Spezia/Alleanza Verdi e Sinistra attraverso un’interpellanza chiede al sindaco Peracchini e alla giunta comunale spezzina “se intendano promuovere iniziative culturali e istituzionali per valorizzare il legame della città con l’antico Portus Lunae e se vi sia la disponibilità a intitolare una via, una piazza o uno slargo cittadino al poeta latino Quinto Ennio, primo autore a citare il Portus Lunae”, si legge in una nota dal gruppo. “Le tradizioni storiche e culturali della Spezia affondano le loro radici molto prima della costruzione dell’Arsenale militare – affermano Roberto Centi, Patrizia Flandoli e Giorgia Lombardi, consiglieri di LeAli/Avs -. Il nostro Golfo era abitato già nella seconda metà del primo millennio avanti Cristo e la presenza romana è testimoniata da numerosi toponimi ancora oggi presenti sul territorio. È importante che la città recuperi e valorizzi questa memoria, che rappresenta un patrimonio identitario di grande valore.”

Nell’interpellanza “si ricorda come numerosi autori dell’antichità greca e romana abbiano descritto il Golfo della Spezia identificandolo con il Portus Lunae – si legge ancora -e come il primo autore latino a utilizzare questa espressione sia stato Quinto Ennio alla fine del III secolo a.C., citazione poi tramandata da Aulo Persio Flacco, al quale la città ha già dedicato una delle sue principali vie”.

“Se Persio è giustamente ricordato nella toponomastica cittadina – aggiungono Centi, Flandoli e Lombardi – riteniamo che anche Quinto Ennio meriti un riconoscimento. Fu il primo, oltre duemila anni fa, a far conoscere il nostro Golfo nel mondo romano: potremmo definirlo il primo grande ‘sponsor’ del Golfo della Luna”. Secondo i consiglieri “negli ultimi anni è cresciuto l’interesse per la storia della città, anche in occasione della candidatura della Spezia a Capitale italiana della Cultura, ma l’attenzione si è concentrata soprattutto sul periodo medievale, rinascimentale e seicentesco”.

“È arrivato il momento – concludono Centi, Flandoli e Lombardi – di dare il giusto risalto anche alla storia più antica della nostra comunità. Rafforzare la conoscenza delle origini del Portus Lunae significa costruire una maggiore consapevolezza della nostra identità e trasmettere alle nuove generazioni una memoria che precede di molti secoli la nascita della città moderna”.