Logo

Temi del giorno:

Da Cazzadori a Joselito, passando per Capolupo, Cannavò e tutti gli altri: chi sono i nove nuovi acquisti dello Spezia

Angelozzi annuncia in conferenza stampa la chiusura di sette operazioni, oltre a quelle già ufficializzate: Turati avrà tante nuovi volti a disposizione a Pontremoli

Lo Spezia riparte da nove volti nuovi. Lunedì, con l’inizio del ritiro di Pontremoli, Marco Turati inizierà a lavorare con un gruppo profondamente rinnovato, plasmato secondo le idee del direttore sportivo Guido Angelozzi. I nuovi acquisti sono stati annunciati oggi proprio dal dirigente aquilotto: Riccardo Sganzerla e Kevin Bright sono già stati comunicati, mentre gli altri sette saranno ufficializzati nei prossimi giorni. Intanto il mercato ha già preso forma. Oggi hanno sostenuto le visite mediche Jonathan Spedalieri, Joselito, Abdoulie Ndow, Denis Cazzadori e Alessandro Cardinali, mentre Kevin Cannavò e Samuele Capolupo raggiungeranno La Spezia lunedì per completare l’iter prima di aggregarsi al gruppo. L’impressione è quella di una campagna acquisti costruita seguendo un filo conduttore preciso: puntare su giovani con nuovi stimoli senza rinunciare a calciatori già pronti per la categoria, affiancando prospetti di prospettiva a elementi che conoscono perfettamente le esigenze della Serie C.

Il reparto che cambia maggiormente è senza dubbio la difesa. Angelozzi ha puntato su due centrali classe 2002 dalle caratteristiche molto simili, entrambi strutturati fisicamente e dominanti nel gioco aereo. Il primo volto nuovo è stato quello di Riccardo Sganzerla, primo acquisto dell’Angelozzi-ter e primo contratto firmato per il nuovo corso. Torinese, cresciuto nei vivai di Juventus e Torino, si è affermato con la maglia del Bra, contribuendo in maniera determinante alla promozione in Serie C nella stagione 2024-25 con 36 presenze. Anche al primo anno tra i professionisti ha confermato quanto di buono mostrato in Serie D, chiudendo con 32 presenze e il suo primo gol in categoria, decisivo nella vittoria contro il Ravenna. Lo Spezia gli ha fatto sottoscrivere un accordo triennale, convinto delle sue qualità e dei margini di crescita.

Riccardo Sganzerla

Accanto a lui arriverà Jonathan Spedalieri, probabilmente il profilo più pronto del pacchetto arretrato, tra i nuovi acquisti. Il centrale, svincolato dopo due ottime stagioni al Renate culminate con altrettante qualificazioni ai play-off e un terzo posto nell’ultimo campionato, porta in dote un bagaglio di esperienza già importante: a soli 24 anni ha infatti già collezionato circa 120 presenze in Serie C. Cresciuto nel settore giovanile del Napoli e maturato tra Potenza, Fermana e Renate, Spedalieri rispecchia perfettamente l’identikit cercato dal club: oltre un metro e novanta di altezza, grande forza nei duelli individuali e nel gioco aereo, ma anche una sorprendente capacità di incidere nell’area avversaria. Le sei reti segnate nelle ultime due stagioni testimoniano infatti quanto possa essere determinante sui calci piazzati. L’aspetto su cui dovrà crescere riguarda invece la gestione dell’aggressività: ventuno ammonizioni e un’espulsione nelle ultime due annate raccontano un difensore intenso, combattivo e spesso al limite.

Sulla corsia sinistra, invece, lo Spezia ha deciso di investire sul talento di Samuele Capolupo. Il classe 2006 arriva in prestito dal Monza, società che negli ultimi mesi ha dimostrato di credere fortemente nelle sue qualità, tanto da rinnovargli il contratto fino al 2028 e inserirlo stabilmente nel gruppo della prima squadra. Nell’ultima stagione il giovane terzino ha accelerato il proprio percorso di crescita, arrivando anche all’esordio in Serie B nella vittoria per 4-1 sulla Carrarese. Un giovane di prospettiva, destinato a crescere sotto la guida di Turati.

Jonathan Spedalieri

Anche il centrocampo è stato costruito mettendo insieme caratteristiche complementari. Kevin Bright, già ufficializzato e legato allo Spezia fino al 2029 dopo l’acquisto dall’Alcione Milano, rappresenta probabilmente il giocatore più completo della nuova mediana. Classe 2003, abbina struttura fisica, intensità e qualità tecniche, riuscendo a garantire equilibrio tra fase difensiva e costruzione. È un centrocampista moderno, capace di gestire il pallone anche sotto pressione, di coprire molto campo e di accompagnare l’azione offensiva. Le quattro reti realizzate nell’ultima stagione confermano la sua capacità di inserirsi con i tempi giusti pur mantenendo come priorità il lavoro di recupero del pallone. Il suo calcio è fatto di aggressività, pressione e continui duelli, caratteristiche che ben si sposano con l’identità che Turati vuole dare alla squadra.

Accanto a lui prenderanno posto due interpreti profondamente diversi. Il primo è Joselito, all’anagrafe José Antonio Gómez Márquez, centrocampista spagnolo classe 2004 acquistato a titolo definitivo dal Perugia. Nato a Huelva, dopo il percorso nel settore giovanile del Verona ha vissuto la prima vera esperienza tra i professionisti in Umbria, dove ha collezionato 33 presenze, un gol e tre assist nelle ultime due stagioni. È un giocatore tecnico, pulito nella gestione del pallone e particolarmente adatto a un calcio di possesso. Può agire sia da mezzala sia da regista in una mediana a due, offrendo qualità e soluzioni nella costruzione.

Di tutt’altre caratteristiche è invece Abdoulie Ndow. Il gambiano, cresciuto nel settore giovanile del Frosinone dopo essere arrivato in Italia da giovanissimo e selezionato proprio da Guido Angelozzi, rappresenta il centrocampista di rottura che mancava nella rosa. Fisico, intensità e capacità di recuperare palloni sono le sue qualità principali, emerse anche durante le esperienze in prestito tra San Marzano e Scafatese. È un profilo che risponde perfettamente alle esigenze di Turati, che nella scorsa stagione aveva spesso sottolineato la necessità di avere maggiore struttura fisica in mezzo al campo.

Kevin Bright

In attacco, invece, le operazioni raccontano la volontà di aumentare qualità, profondità e imprevedibilità per uno Spezia che tornerà a giocare con le ali. Kevin Cannavò è il giocatore più esperto del gruppo dei nuovi arrivati. Classe 2000, arriva a titolo definitivo dal Venezia dopo un percorso costruito quasi interamente in Serie C, dove ha superato le 200 presenze tra stagione regolare e play-off, mettendo insieme 28 gol e 20 assist. Cresciuto nel Palermo, ha vestito anche le maglie di Vis Pesaro, Lumezzane e Cosenza, confermandosi sempre un esterno offensivo affidabile e generoso. Chi lo conosce lo paragona per caratteristiche a Salvatore Elia: un giocatore capace di sacrificarsi senza palla, creare superiorità numerica e mettere i compagni nelle condizioni di segnare. A inizio estate ha anche esordito con la nazionale maltese, sfruttando le origini della nonna.

Molto diverso è invece il profilo di Denis Cazzadori. Il classe 2004 arriva dal Verona dopo due stagioni da protagonista assoluto in Serie C, prima con il Caldiero Terme e poi con l’Union Brescia, realizzando otto reti in entrambe le esperienze. Numeri che avevano attirato anche l’interesse di diversi club di Serie B, con l’Hellas che ha comunque deciso di inserirsi nella trattativa mantenendo il 50% sulla futura rivendita. Nato a Legnago, mancino naturale, Cazzadori nasce come seconda punta ma può agire anche sulla trequarti, ruolo ricoperto con continuità nel settore giovanile veronese. È un attaccante rapido, bravo a riempire l’area e con un buon istinto realizzativo.

Chiude il gruppo Alessandro Cardinali, altro investimento in prospettiva. L’esterno offensivo classe 2006 arriva in prestito dal Parma, dove nell’ultima stagione è stato uno dei protagonisti della Primavera allenata da Corrent, arrivata fino alla finale Scudetto. Secondo miglior marcatore dei ducali, ha già avuto modo di esordire anche in Serie A, disputando 45 minuti contro il Sassuolo. Può giocare su entrambe le corsie offensive, ama puntare l’uomo nell’uno contro uno ed è particolarmente efficace nello stretto grazie a rapidità e capacità di dribbling. È un talento ancora da plasmare, chiamato a trovare maggiore continuità all’interno della partita, ma le qualità tecniche sono evidenti.

Nove innesti, nove profili diversi ma accomunati da una linea precisa: giovani, motivati, con margini di crescita e già abituati al calcio professionistico. Toccherà ora a Turati trasformare questo gruppo in una squadra, a partire dal ritiro di Pontremoli, primo vero laboratorio della nuova stagione dello Spezia.