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Spezia, ecco Ndow: il giovane talento gambiano sarà il terzo colpo dopo Sganzerla e Bright

Accordo fatto con il Frosinone per il classe 2005: esterno di prospettiva, fisicità e velocità le sue armi principali. È atteso in città per visite mediche e firma di un biennale

Guido Angelozzi piazza un altro tassello nella costruzione della rosa per la nuova stagione. Dopo gli arrivi del centrocampista Bright e del difensore Sganzerla, già ufficializzati dal club e sicuri partenti per il ritiro di Pontremoli, il club di Via Melara mette a segno il terzo movimento in entrata portando alla corte di Marco Turati un altro giovane di belle speranze. Memorizzate il nome di Abdoulie Ndow, talento classe 2005, proveniente dal Frosinone. L’accordo tra i due club è stato raggiunto e il giocatore è pronto per raggiungere la Liguria, sua terza regione da quando qualche anno fa sbarcò in Italia: nelle prossime ore sarà in riva al Golfo per sostenere le visite mediche di rito prima della firma sul contratto che lo legherà allo Spezia per i prossimi due anni.

Centosettantotto centimetri d’altezza per 70 di peso, Ndow è un centrocampista forte fisicamente, uno di rottura, insomma: un aspetto non marginale per i desiderata di Turati che lo scorso anno pagò molto lo scotto della categoria per il suo Siracusa che giocava bene al calcio ma che, a detta di tanti esperti del girone C della terza serie, pareva collettivamente inferiore per stazza alle altre. Ndow, arrivato in Italia ancora giovanissimo, ha completato il proprio percorso di crescita nel settore giovanile del club ciociaro, mettendosi in evidenza per qualità atletiche e margini di miglioramento. Lo ha fatto dopo i prestiti a San Marzano e Scafatese, nell’ambito dei buoni rapporti che Angelozzi ha sempre tenuto con Pietro Fusco. Chiaro che la promozione in serie A del club gialloblu impone delle scelte.

Per caratteristiche è un giocatore moderno, capace di ricoprire più ruoli sulla fascia. La sua principale caratteristica è la gamba: accelerazione, capacità di attaccare lo spazio e resistenza fisica sono le qualità che lo hanno fatto emergere. Lo battezzano come uno che fa legna a centro campo e che recupera palloni anche se con mister Alvini, ha lavorato molto sul dinamismo e per imparare il lavoro della mezzala con l’obiettivo di farlo crescere anche nella fase offensiva.