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“Senza di noi non c’è turismo”, la Filcams Cgil incontra i lavoratori stagionali nelle località spezzine

La campagna nazionale ha fatto tappa a Porto Venere, Lerici, San Terenzo, Bonassola e Levanto. Il sindacato: “Servono più diritti, tutele e dignità per chi lavora nell’accoglienza”.

Si è svolta anche nel territorio spezzino la campagna nazionale della Filcams Cgil. “Non c’è turismo senza di noi”, l’iniziativa rivolta alle lavoratrici e ai lavoratori del settore turistico per informare sui diritti, ascoltare i problemi e raccogliere proposte direttamente nei luoghi dove il turismo si sviluppa e cresce durante la stagione estiva. Il 6 e 7 luglio i delegati e gli attivisti della sigla sindacale hanno attraversato alcune delle principali località turistiche della provincia. La prima giornata ha interessato Porto Venere, San Terenzo e Lerici, mentre la seconda ha fatto tappa a Bonassola e Levanto. Durante i volantinaggi sono stati distribuiti materiali informativi e gadget, dando vita a numerosi momenti di confronto con lavoratrici, lavoratori stagionali e anche con diversi datori di lavoro disponibili al dialogo. “La nostra è stata un’esperienza intensa e ricca di soddisfazioni – dichiara il segretario generale della Filcams Cgil della Spezia, Daniele Viviani – vissuta insieme ai compagni e alle compagne con cui condividiamo ogni giorno l’impegno sindacale nella nostra categoria. Abbiamo incontrato tante lavoratrici e tanti lavoratori stagionali, ascoltato le loro esperienze, raccolto testimonianze, esigenze e proposte, ribadendo la vicinanza della Filcams. È proprio dall’ascolto che vogliamo costruire un turismo più giusto, nel quale chi lavora abbia finalmente diritti, tutele e dignità”.
Filcams Cgil incontra i lavoratori stagionali nelle località spezzine

La campagna mette al centro le principali criticità che ancora caratterizzano il lavoro nel turismo. Troppi addetti continuano infatti a percepire salari che non consentono di vivere dignitosamente, una situazione resa ancora più difficile dalla forte stagionalità e dalla presenza di lavoro nero o irregolare. A questo si aggiunge un utilizzo sempre più diffuso di contratti precari, part-time involontari, rapporti di lavoro a chiamata e contratti a termine che non garantiscono continuità occupazionale né retribuzioni adeguate. La Filcams rivendica inoltre che le risorse pubbliche destinate alle imprese del settore siano subordinate al rispetto dei contratti nazionali e alla creazione di occupazione stabile e di qualità. Al tempo stesso ribadisce la propria netta contrarietà ai cosiddetti contratti pirata, che abbassano salari e diritti rispetto ai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, alimentando una concorrenza sleale tra le imprese. “Il turismo è uno dei motori economici del nostro territorio, ma non può continuare a reggersi su lavoro povero e precario – conclude Viviani – Dietro ogni albergo, ristorante, stabilimento balneare, negozio o attività ricettiva ci sono persone che con il loro lavoro rendono possibile l’accoglienza. Senza il loro impegno il turismo semplicemente non esisterebbe. Per questo continueremo ad essere presenti nei luoghi di lavoro e nelle località turistiche, per informare, ascoltare e difendere i diritti di chi ogni giorno contribuisce al successo della nostra provincia”.

Filcams Cgil incontra i lavoratori stagionali nelle località spezzine