Temi del giorno:
Fotografia, scultura, installazione e video
|“I miei orizzonti e Tu”, Giovanni Ozzola in mostra a Villa Marigola per il Lerici Music Festival
Lerici Music Festival presenta anche per l’edizione di quest’anno un progetto d’arte contemporanea in dialogo con il calendario musicale, a cura di Carlo Orsini e realizzato in collaborazione con Galleria Continua. Si tratta di un progetto espositivo di Giovanni Ozzola (Firenze, 1982), tra gli artisti italiani più apprezzati a livello internazionale, invitato a confrontarsi con il tema del mare. A Villa Marigola prende così forma I miei orizzonti e Tu, mostra che riunisce fotografia, scultura, installazione e video in un percorso concepito appositamente per il contesto del Golfo dei Poeti. La mostra sarà visitabile dal 22 luglio al 2 agosto 2026 in orario 18.00 – 20.00.

Giovanni Ozzola, Senza titolo – di maggio, 2026 giclée Print on cotton paper, Dibond, frame 130 x 91 cm 51.18 x 35.83 in. Ed. 1 + 1 AP. Courtesy: the artist and GALLERIA CONTINUA
“La ricerca di Giovanni Ozzola si sviluppa da anni attorno ai temi della luce, del tempo e dello spazio. Attraverso una pratica che attraversa linguaggi differenti, l’artista indaga il confine tra visibile e invisibile, tra esperienza individuale e dimensione universale, interrogando il rapporto tra essere umano e ambiente – si legge in un testo di presentazione -. Le sue opere nascono spesso in luoghi di frontiera — deserti, oceani, architetture abbandonate, punti di osservazione affacciati sull’orizzonte — trasformati in dispositivi di conoscenza capaci di mettere in discussione la nostra percezione del mondo. Con I miei orizzonti e Tu Ozzola costruisce un percorso che assume il mare come metafora dell’esistenza e dell’incontro con l’altro. Il progetto prende forma come un asse ideale che muove da un orizzonte naturale, attraversa una soglia di ascolto e consapevolezza, e approda infine a un territorio fisico e interiore in cui l’ignoto si manifesta come possibilità di trasformazione. Lungo questo itinerario il visitatore è invitato a confrontarsi con ciò che ancora non conosce, scoprendo come ogni esplorazione del mondo coincida inevitabilmente con una scoperta di sé”.



