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Porto, un anno di lavori sulla Paita: parte il cantiere per la manutenzione della banchina

L’Autorità di Sistema Portuale apre il primo lotto dell’intervento: stop agli ormeggi nel tratto interessato dal 13 luglio 2026 al 13 luglio 2027. Un’opera per garantire sicurezza e continuità operativa dello scalo.

La banchina Giobatta Paita entra nella fase degli interventi di manutenzione straordinaria. Il porto della Spezia si prepara ad aprire un nuovo cantiere su una delle aree più strategiche del proprio fronte operativo: dal 13 luglio 2026 e fino al 13 luglio 2027 scatteranno i lavori relativi al primo lotto funzionale di manutenzione della calata, secondo quanto disposto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale. L’avvio del cantiere arriva in una fase di trasformazione del porto spezzino, tra nuovi investimenti infrastrutturali, il completamento degli interventi sul fronte mare e la necessità di mantenere elevati standard di efficienza per uno scalo che rappresenta uno dei principali poli logistici del Mediterraneo. Un intervento programmato da tempo e arrivato dopo la conclusione positiva della conferenza dei servizi del 15 aprile 2025, destinato a consolidare una delle infrastrutture più importanti dello scalo spezzino. Per tutta la durata delle opere sarà vietato l’ormeggio delle unità nel tratto di banchina interessato dal cantiere, con l’obiettivo di consentire lo svolgimento delle lavorazioni in condizioni di piena sicurezza.

La disposizione contenuta in un documento pubblicato in questi giorni, porta la firma del presidente di Via del Molo, Bruno Pisano, che ha dato attuazione al piano di intervento affidando i lavori alle imprese incaricate dall’ente portuale. Il cantiere sarà allestito secondo le prescrizioni previste dalla normativa e dovrà garantire la tutela degli operatori, della circolazione nelle aree limitrofe e dell’ambiente portuale. Chiaro che la manutenzione della calata rappresenti un tassello del più ampio percorso di adeguamento e valorizzazione delle infrastrutture del porto della Spezia, chiamato negli ultimi anni a sostenere volumi crescenti di traffico e nuove esigenze operative legate alla competitività dello scalo. Particolare attenzione sarà riservata agli aspetti ambientali: l’Autorità portuale ha previsto specifiche prescrizioni per evitare dispersioni di materiali, contaminazioni degli specchi acquei e per una corretta gestione di eventuali rifiuti prodotti durante le lavorazioni. Le imprese impegnate dovranno inoltre operare nel rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro e di tutela del territorio.