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la battaglia arriva in consiglio regionale
|Orlando sfida la maggioranza sul cemento: “Entro il 2030 la Liguria deve fermare il consumo di suolo”
Incardinata la proposta di legge dell’opposizione: tra le misure previste monitoraggio Arpal, censimento degli immobili abbandonati e incentivi alla rigenerazione urbana.
“Due settimane fa è stata incardinata nella commissione competente in Consiglio regionale la mia proposta di legge sul consumo di suolo, presentata a nome di tutta l’opposizione. L’obiettivo è introdurre una disciplina organica per ridurre il consumo di suolo e promuovere la rigenerazione urbana in tutta la Liguria, fissando un obiettivo preciso: arrivare entro il 2030 al saldo zero del consumo di suolo, anticipando di vent’anni il traguardo europeo”. Lo dice in un video pubblicato sui social l’ex ministro del Lavoro e consigliere regionale del Pd ligure, Andrea Orlando. “La Liguria, soprattutto lungo la costa, è una regione ad alta densità abitativa, con scarsità di aree pianeggianti, elevato rischio idrogeologico, il 98% dei comuni classificato a rischio, e un consumo di suolo pari al 7,3% della superficie regionale. La proposta prevede un divieto immediato di aumentare il consumo di suolo – spiega l’ex ministro dem – la progressiva decadenza delle previsioni edificatorie non attuate, la compensazione tra aree edificabili e interventi di rigenerazione. Prevede anche un monitoraggio da parte di Arpal con dati pubblici, un piano strategico territoriale regionale, il censimento obbligatorio degli edifici e delle aree dismesse e l’istituzione di un albo regionale del patrimonio dismesso. Inoltre, sono previsti incentivi economici per il recupero e la rigenerazione urbana, per rendere più conveniente trasformare l’esistente piuttosto che edificare su suolo vergine, e la possibilità di usi temporanei degli immobili dismessi per finalità pubbliche e del terzo settore. È uno strumento di grande ambizione e di grande urgenza, se guardiamo a ciò che accade dopo quelli che continuiamo a chiamare eventi catastrofici o eccezionali, ma che ormai sono ordinaria amministrazione. Un impegno che avevamo assunto in campagna elettorale e che portiamo alla discussione della Commissione, sperando che arrivi il prima possibile in aula. Ha avuto il parere positivo dell’organismo di rappresentanza delle autonomie locali della Liguria, speriamo anche da parte della giunta e della maggioranza. È una battaglia che qualifica l’opposizione in Liguria e dice quale regione abbiamo in testa – conclude Orlando- una regione che non spreca più suolo, che trasforma l’esistente e che fa i conti con la propria fragilità”.


