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Pontremolese, Associazione Lunezia: “Sussulto d’orgoglio delle tre province, noi pronti a dare una mano”

“Noi dell’Associazione Lunezia abbiamo, da tempo immemorabile, posto la ferrovia Pontremolese quale embrione e spina dorsale della Regione, la Lunezia appunto, che doveva nascere già nell’800 col nome di Emilia Lunense e a cui si ispira il nostro sodalizio. Ora leggiamo che le tre Province di Parma, La Spezia e Massa-Carrara (il nocciolo della nostra auspicata Regione), si sono incontrate per concentrare tutte le proprie forze al fine di realizzare il completo duplicamento dell’arteria ferroviaria. Tutti sappiamo che se ne parla da troppo tempo. Ricordiamo anche che la sua importanza strategica prioritaria fu sancita dal Regno italico il 5 giugno del 1881. Ci fa quindi molto piacere che oggi le tre Province si incontrino per ribadire, a distanza di 145 anni, che la funzione della Pontremolese ritorna strategica per la nazione anche per la protezione civile e militare oltre che per il trasporto di persone e merci”. Lo si legge in un intervento diffuso da Rodolfo Marchini, presidente dell’Associazione Lunezia, per il direttivo del sodalizio.

“Noi ci siamo sempre fatti interpreti della necessità di rendere questa ferrovia pienamente funzionale ai trasporti internazionali sul corridoio meglio noto come TiBre, e a tale finalità abbiamo indirizzato buona parte delle nostre energie – prosegue Marchini -. Oseremmo dire che nella sua completa realizzazione sta la nostra ragion d’essere. Abbiamo, infatti, sempre pensato che i mancati progetti e la loro mancata copertura finanziaria dipendessero dalla inadeguata rappresentanza politica e amministrativa dei territori coinvolti. In altre parole, abbiamo scritto e riscritto che le tre Regioni (Emilia-Romagna, Toscana e Liguria) abbiano sempre amministrato il territorio con lo sguardo rivolto a Bologna, Firenze e Genova, dimenticandosi delle loro province più esterne e, di conseguenza, anche delle loro rispettive infrastrutture, tra cui la essenziale Pontremolese. Ed è indubbio che questa sia finita nel dimenticatoio dei succitati tre governi regionali, se da oltre trent’anni si parla di raddoppio della Pontremolese, ma ad oggi manca addirittura la progettazione di circa la metà del tracciato complessivo, ossia Vicofertile-Osteriazza, Ghiare di Berceto-Pontremoli e Chiesaccia-Pontremoli, per un totale di circa 60 km su 120 km complessivi”.

“Ora assistiamo a questo sussulto d’orgoglio delle tre Province e si spera che i rispettivi amministratori presidenti abbiano l’occhio lungo, alias la capacità di guardare oltre… – concludono dall’associazione – Pensiamo solo allo sviluppo del porto della Spezia e di quello di Carrara, pensiamo al campo del turismo che avrebbe a portata di passo le città d’arte, i monti, le colline, il mare e le Alpi Apuane! Noi ci siamo come associazione culturale Lunezia, e, per quanto valgono la nostra opinione e il nostro consenso, siamo disposti a dare una mano localmente, assicurando il massimo sostegno a tutti gli auspicati sforzi politici che saranno prodotti verso lo sbocco più favorevole di questa tribolata vicenda”.