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sequestrati 91 chili di droga, emesse otto ordinanze di custodia cautelare
|Narcotraffico da Trieste in giù: l’operazione “King George” della Guardia di Finanza ha toccato anche la Liguria

Un’organizzazione criminale transnazionale italo-albanese, ritenuta attiva nel traffico e nella distribuzione di sostanze stupefacenti tra Lombardia, Liguria, Toscana e alcune delle principali località turistiche del NordEst, è stata smantellata dalla Guardia di Finanza al termine di una complessa indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Milano.
L’operazione, denominata “King George”, è stata condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Trieste, con il supporto del Servizio Centrale Investigativo Criminalità Organizzata, e ha interessato diverse province del Nord Italia, tra cui Savona, oltre a Brescia, Lecco, Milano, Monza Brianza, Pavia e Siena.
L’inchiesta ha preso avvio da un controllo effettuato a Latisana, vicino a Lignano Sabbiadoro, conclusosi con l’arresto di due corrieri e il sequestro di due chilogrammi di marijuana. Da quell’episodio gli investigatori hanno ricostruito l’esistenza di un’organizzazione strutturata, composta prevalentemente da cittadini albanesi, capace di rifornire le piazze di spaccio di Lombardia, Liguria e Toscana e, durante l’estate, anche le aree turistiche del litorale adriatico, davanti a discoteche, pub, stabilimenti balneari e strutture ricettive.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo utilizzava telefoni e piattaforme di comunicazione criptate, cambiava frequentemente schede telefoniche, cellulari e autovetture per eludere i controlli e si riforniva attraverso consolidate rotte balcaniche. Gli investigatori hanno inoltre scoperto una serra nella campagna pavese destinata alla produzione autonoma di marijuana.
La droga veniva custodita in appartamenti e garage intestati a prestanome incensurati e successivamente distribuita tramite una rete di corrieri, i cosiddetti “cavallini”, incaricati della consegna ai pusher. Tra questi figuravano anche giovani cittadini albanesi fatti arrivare in Italia per brevi periodi e poi sostituiti allo scadere dei 90 giorni di permanenza consentiti.

Nel corso delle indagini sono stati sequestrati complessivamente oltre 70 chilogrammi di marijuana, 21 chilogrammi di cocaina, una pistola Beretta con matricola abrasa, un’Alfa Romeo Stelvio modificata per il trasporto della droga e sono stati arrestati in flagranza sette soggetti.
Al termine dell’inchiesta il Gip di Milano ha emesso otto ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei presunti vertici dell’organizzazione, mentre sono state eseguite perquisizioni nei confronti di 33 indagati per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, ricettazione, riciclaggio e detenzione di armi clandestine.
Parallelamente, gli accertamenti patrimoniali hanno consentito di ricostruire profitti illeciti per circa 1,1 milioni di euro. La Procura ha quindi disposto il sequestro preventivo di immobili, autovetture, gioielli, denaro contante e disponibilità finanziarie. Durante le ultime perquisizioni sono stati inoltre sequestrati altri 7,2 chilogrammi di marijuana, due pistole con matricola abrasa, dieci armi bianche, orologi di lusso e contanti.


