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Mascardi al Torino come il suo “concorrente” Plaia, oggi nella serie B del Qatar

Lontani sono i tempi in cui lo Spezia batteva 4-1 il Torino in una splendida giornata di maggio e coglieva la salvezza matematica in serie A. Era il 2021 e Diego Mascardi aveva appena 15 anni. Muoveva i primi passi nella cantera aquilotta, che potrebbe tornare a diventare serbatoio per il club granata. La cessione del diciannovenne è infatti uno snodo fondamentale del calciomercato di rifondazione che Guido Angelozzi deve affrontare con una certa urgenza, per adesso andando soprattutto a cercare affari e basso costo tra svincolati e svincolabili.

Allora Mascardi aveva davanti a sé un concorrente in casa anche per la maglia azzurra. Si trattava di Francesco Plaia, titolare delle nazionali U17 e poi U18, nonché della Primavera dello Spezia, fino al 2024 quando il Toro lo prese in prestito biennale oneroso con diritto di riscatto fissato a 650mila euro. Una “finestra” in cui si inserì proprio Mascardi che, rimasto in maglia bianca, divenne titolare all’inizio della scorsa stagione mentre Plaia, tornato nel frattempo del prestito, veniva ceduto in Qatar. Dove gioca tuttora con l’Al-Waab, seconda divisione del calcio emiratino.

Diego Mascardi

Oggi per Mascardi ballano cifre diverse. Lo Spezia conta di portare a casa almeno 1,5 milioni dal ragazzo mandato in campo 17 volte nella scorsa serie B e finito nel tritacarne dei portieri inaugurato con il siluramento di Gori a gennaio 2025 a favore di Chichizola. Da allora un vortice di titolari: Chichizola, Gori, Sarr, Mascardi, Radunovic e di nuovo Mascardi nell’arco di un anno e poco più. Questo un ruolo in cui servirà mettere un punto fermo da subito, partendo dal sacrificio del talentuoso Mascardi.