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"danni portano tutti la firma della sinistra"
|Cantieri a Sarzana, Fratelli d’Italia all’opposizione: “Il caldo passa, il futuro e la sicurezza restano”
“I danni irreparabili a Sarzana hanno una firma, un nome e un cognome: quello di quella sinistra che oggi, in piedi, commenta i cantieri che non ha mai aperto. Una scuola da settecento studenti dichiarata inagibile per vulnerabilità sismica, ereditata così nell’estate 2018. Un ponte esposto al rischio idraulico, rimasto al suo posto per decenni come se niente fosse. Frane conosciute per nome — Ghigliolo, Falcinello — e mai toccate. Un litorale intero senza lungomare, ridotto a strada di scorrimento. Un’urbanistica che per decenni ha disegnato la città attorno a una variante a una corsia. Ecco i danni irreparabili. E portano tutti la stessa firma: decenni di amministrazioni di sinistra”. Così Fratelli d’Italia che in una nota rispedisce al mittente le recenti critiche sollevate dall’opposizione cittadina: “I cantieri in corso sono solo una piccola riparazione, per una città sommersa negli anni dal cemento della sinistra. Una riparazione rumorosa, faticosa, a volte più lenta di quanto tutti vorremmo. Ma è la prima nella storia recente della città. In queste settimane i sarzanesi vedono le macerie della Carducci: dentro ci sono decenni di rinvii, di verifiche rimandate, di problemi noti e lasciati a chi sarebbe venuto dopo. Questa amministrazione ha scelto la strada più difficile: chiudere subito, demolire, ricostruire. Oggi i ragazzi studiano nella nuova Poggi, aperta nel 2024: oltre dieci milioni di euro, l’investimento più importante mai destinato all’edilizia scolastica della nostra città. Dalle macerie del vecchio, le fondamenta del nuovo: chi lasciava i bambini tra mura senza quei criteri di sicurezza che oggi sono garantiti, adesso pretende che il nuovo sia già finito. La sicurezza dei bambini, quella, c’è già. I disagi di chi vive e lavora accanto ai cantieri, a Falcinello come a Marinella, sono reali. Quei cittadini meritano rispetto e risultati: non di essere usati come argomento da chi non ha mai mosso una carriola. È di pochi giorni fa la denuncia del segretario regionale del PD: in Liguria meno del cinque per cento degli edifici scolastici ha tutte le certificazioni di sicurezza. Ha ragione. È esattamente il ritardo storico che Sarzana ha deciso di non accettare più, con l’investimento che il PD sarzanese, invece, critica. Si mettano d’accordo. Perché in città c’è chi, davanti alla prima grande stagione di riparazioni dopo decenni di immobilismo, ha scelto il mestiere più comodo del mondo: il tifoso dell’orologio, o che lancia allarmi su scadenze errate di lavori mai fatti. Per costoro i cantieri sono sempre sbagliati. Troppo lenti quando durano. Troppo fastidiosi quando corrono. È la vecchia idea che l’unico cantiere buono sia quello che non si apre. Sarzana l’ha sperimentata per decenni, quell’idea: i risultati sono esattamente le scuole, i ponti e i versanti che oggi stiamo rifacendo, nell’imbarazzo e nella delusione della sinistra. Il caldo passa – conclude FdI – la sicurezza e il futuro restano”.


