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Caldo nelle strutture sanitarie, Bagaglia: “L’emergenza nei reparti continua, servono interventi immediati”

l benvenuto al nuovo coordinatore dell’Area 5 e, subito dopo, l’appello per risolvere il problema del caldo nei reparti. Il segretario provinciale della Uil Fpl, Massimo Bagaglia, interviene sulla situazione delle strutture sanitarie locali segnalando i disagi di pazienti e personale.

Bagaglia apre il confronto partendo dalle nomine recenti per poi passare alle condizioni dei presidi: “Mentre l’attenzione è tutta rivolta alla nomina del nuovo Coordinatore dell’Area 5, al quale la Uilfp rivolge un caloroso benvenuto e con il quale auspica di potersi confrontare quanto prima, nei reparti e nelle nostre strutture sanitarie continua l’agonia causata dalle elevate temperature di questi giorni. Ci sono reparti e uffici dove l’aria condizionata è ancora un’illusione e altri in cui, pur essendo presente, gli impianti risultano guasti o non funzionanti, con inevitabili disagi per pazienti, familiari e operatori sanitari.”

Il segretario si sofferma poi su alcuni esempi specifici del territorio, evidenziando le problematiche strutturali: “Emblematico è il caso dell’ospedale di Sarzana, dove il sistema di climatizzazione è alimentato da un’unità esterna che produce un rumore talmente intenso da compromettere il lavoro del personale sanitario e aumentare ulteriormente il disagio dei pazienti. Ma le situazioni più critiche si registrano in alcuni reparti specialistici. Basti pensare al reparto di Malattie Infettive, solo per citarne alcuni, dove da anni l’impianto di climatizzazione risulta più spesso fuori servizio che funzionante. In un contesto così delicato, le alte temperature mettono a rischio la corretta conservazione di farmaci e dispositivi sanitari, costringendo il personale a continui interventi per evitarne il deterioramento. In reparti di questo tipo, la presenza di semplici ventilatori non rappresenta una soluzione, ma un potenziale rischio, oltre a essere del tutto inaccettabile.”

La riflessione di Bagaglia si estende alla gestione complessiva della stagione estiva e alla programmazione della macchina sanitaria: “Non possiamo sperare che un temporale risolva temporaneamente il problema. L’estate è appena iniziata e le giornate torride della scorsa settimana sono destinate, con ogni probabilità, a ripetersi. Mentre troppo spesso l’attenzione è concentrata sull’organizzazione della riforma sanitaria regionale, tra delibere e atti amministrativi, sarebbe opportuno che chi governa il sistema sanitario visitasse i nostri reparti e i nostri uffici per rendersi conto delle reali condizioni in cui operatori e cittadini sono costretti a lavorare e a ricevere assistenza.”

In chiusura, il rappresentante sindacale rimarca il valore del personale in servizio e la cronicità di alcune dinamiche: “Se il sistema continua a reggere è solo grazie alla professionalità, al senso di responsabilità e alla disponibilità degli operatori sanitari, che anche in questo inizio d’estate stanno sopperendo alle croniche carenze di personale e ai ben noti problemi strutturali e logistici. Purtroppo si tratta di uno scenario che si ripete ogni anno, indipendentemente dal nome dell’azienda sanitaria: Asl o Ats che sia, i problemi restano gli stessi. Buona estate, ma non per tutti.”