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Mascardi al Torino per 1,8 milioni, lo Spezia chiude la sua prima cessione

Tra oggi e domani la definizione dell’operazione con i granata: grande incasso per il club di via Melara

Diego Mascardi è pronto a diventare un nuovo calciatore del Torino. Sarà il giovane portiere la prima cessione dello Spezia nella stagione sportiva 2026-2027: tra oggi e domani è attesa la definizione dell’operazione con lo scambio dei documenti e la firma sul contratto che lo legherà al club granata per i prossimi cinque anni. L’accordo tra le due società era stato raggiunto già all’inizio di giugno, quando alla guida dell’area sportiva aquilotta c’era ancora Stefano Melissano, ma nelle ultime ore la trattativa ha subito un’accelerazione decisiva. Il Torino ha infatti scelto di chiudere contestualmente le operazioni per il reparto portieri: oltre a Mascardi, è ormai ai dettagli anche l’arrivo del paraguaiano Orlando Gill. Per lo Spezia l’incasso sarà di 1,8 milioni di euro per un’operazione a titolo definitivo in cui il club bianco si riserva anche una percentuale sulla futura rivendita del ragazzo di Bonascola.

Si chiude così un capitolo lungo dodici anni. Mascardi lascia il club che lo ha formato calcisticamente e umanamente, quello in cui era entrato da bambino e che, di fatto, era diventato la sua seconda casa. Era il 2014 quando lo Spezia lo strappò al Don Bosco Fossone di Carrara: aveva appena otto anni e iniziava un percorso che lo avrebbe portato ad attraversare tutto il settore giovanile aquilotto fino alla prima squadra. Il momento che resterà impresso nella sua memoria è senza dubbio la serata di Coppa Italia contro la Sampdoria. Una partita dalle emozioni contrastanti: l’errore nei tempi regolamentari sembrava poter compromettere tutto, ma Mascardi seppe reagire nel modo migliore, diventando l’eroe della lotteria dei rigori con una serie di interventi decisivi che regalarono allo Spezia il passaggio del turno. Una prestazione che sembrava rappresentare l’inizio di una lunga storia in maglia bianca.

Diego Mascardi

Le sue qualità riuscirono ad aprirgli anche le porte della Nazionale Under 21, dopo tutto il percorso nelle nazionali giovanili, e, nel frattempo, gli valsero anche un posto da titolare nello Spezia. Ma il contesto della stagione non ha favorito la crescita del giovane estremo difensore. Dopo un avvio da protagonista, una prestazione negativa contro il Venezia gli fece perdere il posto. Successivamente richiamato tra i pali in seguito alle difficoltà di Sarr, era tornato nuovamente in panchina con l’arrivo, nel mercato di gennaio, di Boris Radunovic. L’ultima parte della stagione gli aveva restituito però la titolarità. Il ritorno in panchina di Luca D’Angelo e le prestazioni deludenti del portiere arrivato in prestito dal Cagliari gli offrirono una nuova opportunità, che Mascardi sfruttò tornando a difendere la porta aquilotta fino all’amaro termine del campionato.

Adesso per il classe 2006 si aprono le porte della Serie A. Il Torino investe su uno dei profili italiani più interessanti nel ruolo, assicurandosi un portiere di prospettiva con ampi margini di crescita. Per Mascardi si chiude invece una lunga avventura con lo Spezia, il club in cui è cresciuto e con cui ha realizzato il sogno dell’esordio tra i professionisti, lasciando la Liguria con il sapore dolce dei traguardi personali e quello amaro di una stagione conclusa con la retrocessione in Serie C.