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Ok unanime a odg Baruzzo su riforma istituti tecnici: “Innovazione non può declinarsi in rinuncia a qualità e completezza formazione”

“Ieri il Consiglio regionale della Liguria ha approvato all’unanimità il mio ordine del giorno sulla riforma degli istituti tecnici. È un risultato importante, perché impegna la Regione a rappresentare al governo le criticità emerse su una riforma che coinvolgerà migliaia di studenti, famiglie e docenti anche nella nostra regione”. Lo afferma in una nota Carola Baruzzo, consigliera regionale del Partito democratico. “Nessuno è contrario a una scuola più moderna, capace di innovare, di rafforzare le competenze tecniche e di dialogare con il mondo del lavoro. L’innovazione, però, non può declinarsi nella rinuncia alla qualità e completezza della formazione, né nella riduzione del ruolo educativo della scuola pubblica – prosegue la politica spezzina -. Con questo ordine del giorno abbiamo evidenziato alcune questioni critiche, come la pubblicazione dei nuovi quadri orari a iscrizioni già concluse, la riduzione dello spazio dedicato alle competenze linguistiche, alle materie umanistiche e l’accorpamento di alcune materie scientifiche, l’imposizione di scelta dell’indirizzo fin dal primo anno. Sono solo alcune delle criticità emerse anche nel dibattito”.

“Il rapporto tra scuola, territorio e imprese può essere un valore, ma non deve venir meno la missione educativa. Gli istituti tecnici devono preparare anche al lavoro, certo, ma devono prima di tutto formare persone con un’adeguata cultura generale e competenze trasversali, non penalizzando, in termini di qualità formativa, chi sceglie questi istituti rispetto a chi sceglie altri percorsi – aggiunge Baruzzo -. Per questo abbiamo chiesto alla Regione di promuovere, in sede di Conferenza Stato-Regioni, un confronto istituzionale con il ministero sull’attuazione della riforma, proponendo eventuali modifiche sulle criticità. Abbiamo chiesto anche di monitorare, insieme all’Ufficio Scolastico Regionale, alle autonomie scolastiche e alle organizzazioni sindacali, gli effetti della riforma sugli organici del personale docente, sulla continuità didattica e sulla qualità complessiva dell’offerta formativa”.

“L’approvazione unanime dimostra che su scuola e futuro delle nuove generazioni si può e si deve costruire un terreno comune di discussione. Ora serve ascoltare davvero il mondo della scuola e seguire con attenzione l’attuazione della riforma, mettendo sempre al centro il diritto delle ragazze e dei ragazzi liguri a una formazione solida, completa e di qualità”, conclude la consigliera regionale Pd.