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Confesercenti lancia la raccolta firme: “Una legge per salvare i negozi di vicinato e fermare la desertificazione commerciale”

Quella dei negozi di vicinato non è soltanto una questione economica, ma anche sociale. Da qui parte la campagna nazionale promossa da Confesercenti, presentata questa mattina alla Spezia dal direttore provinciale Fabrizio Capellini e da Raffaella Aversa, in rappresentanza della presidenza provinciale, per sostenere una proposta di legge di iniziativa popolare dedicata alla rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità.

La chiusura di tante attività commerciali non rappresenta soltanto un problema per gli imprenditori, ma ha effetti diretti sulla qualità della vita delle città. Un negozio aperto significa strade illuminate, servizi a disposizione dei residenti, maggiore sicurezza e una migliore vivibilità dei quartieri. Al contrario, la progressiva scomparsa delle attività di prossimità impoverisce il tessuto urbano e costringe i cittadini a spostarsi anche per gli acquisti più semplici.
Un fenomeno che riguarda non solo i quartieri della Spezia, come la sempre citata Migliarina, ma anche molti piccoli comuni della provincia, dove la perdita dell’ultimo esercizio commerciale può tradursi nella scomparsa di un presidio essenziale per la comunità.

La raccolta firme, avviata online nel mese di maggio, proseguirà fino a novembre. Oltre alla possibilità di aderire attraverso la piattaforma dedicata, Confesercenti porterà la campagna anche sul territorio con banchetti e il coinvolgimento diretto dei negozi aderenti, puntando a sensibilizzare cittadini e consumatori sull’importanza di mantenere vivo il commercio di prossimità.

L’obiettivo è quello di arrivare all’approvazione di una legge quadro nazionale che metta il piccolo commercio al centro delle politiche di sviluppo dei territori. Tra i punti qualificanti della proposta c’è l’istituzione delle Zone economiche speciali di prossimità (Zespro), aree individuate da Regioni ed enti locali nei quartieri e nei centri urbani o nei piccoli comuni maggiormente colpiti dalla desertificazione commerciale, dove possano essere concentrate misure straordinarie per favorire la presenza delle attività economiche.

Il provvedimento prevede infatti un regime fiscale agevolato per le imprese che operano all’interno delle Zespro, interventi di semplificazione burocratica e amministrativa, incentivi agli investimenti per il commercio di vicinato e la creazione di un Osservatorio nazionale presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, incaricato di monitorare l’efficacia delle misure e proporre eventuali correttivi.

La proposta punta inoltre all’istituzione di un Fondo nazionale destinato a finanziare gli interventi di sostegno e a definire una strategia complessiva contro la desertificazione commerciale, affiancata da regole ritenute più equilibrate nei confronti dei grandi operatori dell’e-commerce, che oggi, secondo Confesercenti, operano con un carico fiscale e burocratico molto diverso rispetto a quello sostenuto dai negozi tradizionali.

Per questo Confesercenti invita cittadini e imprese a sostenere la proposta di legge, con l’obiettivo di portare il tema del commercio di prossimità al centro dell’agenda politica nazionale e creare strumenti concreti per rilanciare una rete commerciale considerata fondamentale per la vitalità economica e sociale dei territori.