Incontro nei giorni scorsi alla Festa de l'Unità
|Tpl, Forum Ambiente Pd: “Comune vanta la filovia, intanto la realtà parla di corse soppresse, ritardi e finanziamenti inadeguati”
Il Forum Ambiente del Partito democratico della Spezia interviene in merito all’incontro “Muoversi è un diritto?”, tenutosi venerdì scorso alla Festa de l’Unità al campetto “L. Fratoni” del Limone e organizzato dal Forum. “Muoversi non significa soltanto spostarsi da un luogo a un altro. Significa poter vivere pienamente la propria città, raggiungere il lavoro, la scuola, i servizi sanitari, i luoghi della socialità – si legge nel comunicato diffuso dal Forum Ambiente -. Quando questo diritto viene meno, o diventa troppo costoso o difficile da esercitare, non si crea soltanto un disagio: si produce esclusione. Una mobilità davvero sostenibile è quella che riduce traffico e inquinamento, ma anche le disuguaglianze tra centro e periferia, l’isolamento delle aree interne e il tempo perso ogni giorno negli spostamenti. È una mobilità che restituisce alle persone il diritto di camminare e pedalare in sicurezza, di utilizzare un trasporto pubblico efficiente e di scegliere liberamente come muoversi. In altre parole, è una mobilità che mette al centro le persone, non soltanto le infrastrutture. Da questi principi è partita la tavola rotonda sulla mobilità sostenibile, organizzata nell’ambito del calendario di iniziative promosso dalla segreteria regionale del Pd Liguria, durante la Festa de l’Unità del Limone”.
All’iniziativa sono intervenuti l’on. Valentina Ghio e l’on. Andrea Casu, componenti della commissione Trasporti della Camera dei deputati; Antonio Casella, coordinatore nazionale dei Circoli dei lavoratori dei trasporti del Pd; Lorenzo Zucchello per i Giovani Democratici; Renata Angelinelli, coordinatrice del Forum Ambiente Pd La Spezia; Deborah Bellotti, referente regionale del Pd per le politiche ambientali; Martina Giannetti, capogruppo Pd nel Consiglio comunale della Spezia; Davide Natale, segretario regionale e consigliere regionale del Pd. “Dal confronto è emerso con chiarezza che la mobilità è innanzitutto una questione di scelte politiche. Dal governo alla Regione, fino al Comune: a ogni livello le scelte politiche sbagliate si scaricano sui cittadini spezzini – proseguono dal Forum Ambiente Dem spezzino -. Il governo Meloni ha ridotto le risorse destinate al Fondo nazionale trasporti, non ha stanziato quelle necessarie per il rinnovo del contratto di circa 100.000 lavoratrici e lavoratori del trasporto pubblico locale. La Regione ha deciso di penalizzare il territorio spezzino: La Spezia perde circa un milione di euro nel 2026 a favore di altri territori. E il Comune? Vanta la filovia come simbolo della propria politica sulla mobilità; realizzata grazie a 38 milioni di finanziamenti statali, si sviluppa su una rete filoviaria storica già esistente. La realtà quotidiana racconta altro: il servizio non è adeguatamente finanziato, circa il 30% è affidato in subappalto, i cittadini fanno i conti con corse soppresse e ritardi, e le organizzazioni sindacali descrivono una situazione ormai insostenibile”.
“Accanto alle criticità sono state presentate anche le proposte del Partito democratico. Dalla proposta di legge n. 2523 sulla mobilità attiva e la sicurezza di pedoni e ciclisti, alle misure per agevolare il trasporto degli studenti, fino al documento elaborato dal Forum Ambiente Pd La Spezia insieme alla segreteria regionale, su richiesta del Coordinamento nazionale dei Circoli dei lavoratori dei trasporti – conclude la nota del Forum Ambiente Pd locale -. Un documento che propone una visione della mobilità fondata sul paradigma europeo Avoid-Shift-Improve — evitare gli spostamenti non necessari, spostare le persone verso modalità sostenibili, migliorare ciò che esiste — per costruire un sistema che sia al tempo stesso diritto sociale e politica ambientale. Investire nel trasporto pubblico e nella dignità lavorativa di chi ogni giorno garantisce questo servizio non rappresenta un costo, ma un investimento nella qualità della vita, nella coesione sociale e nello sviluppo sostenibile delle nostre comunità. Perché la mobilità non è semplicemente un servizio: è uno strumento di libertà, di uguaglianza e di cittadinanza”.


