del raddoppio non si parla più
|Orlando puntualizza: “Gli ultimi stanziamenti per la Pontremolese frutto di miei emendamenti”
L’ex ministro: “Al di là delle polemiche, bisognerebbe se mai dire di essere disponibili a un confronto”.
“Come coalizione di centrosinistra in Regione abbiamo organizzato alla Spezia un incontro pubblico sulle infrastrutture, il primo di un ciclo in tutta la Liguria. Abbiamo posto l’accento sulla ferrovia Pontremolese: una linea essenziale ma molto sotto-potenziata rispetto alle esigenze del traffico passeggeri e commerciale. È intervenuto anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, disponibile a fare la sua parte anche se l’intervento non si colloca in Toscana: la tratta Parma-Vicofertile. Su quella tratta ci sono già risorse, ma non sufficienti. Se non vengono rimpinguate rapidamente, rischiano di essere tolte e usate altrove, probabilmente verso il ponte sullo Stretto”. Lo dice in un video pubblicato sui social l’ex ministro del Lavoro e consigliere regionale del Partito Democratico ligure, Andrea Orlando.
“Rispetto a questa disponibilità, l’onorevole Frijia dice, in sostanza: Orlando quando c’era non ha fatto niente, quindi anche noi siamo autorizzati a non fare niente. Ma non è vero: gli ultimi stanziamenti per il potenziamento fino ad Aulla – ricorda l’ex ministro dem – sono il frutto di un mio emendamento. Anche le risorse sulla Parma-Vicofertile sono il frutto di un mio intervento. Oggi però non bastano più e vanno adeguate. Al di là delle polemiche, bisognerebbe se mai dire di essere disponibili a un confronto”.

“Il sindaco Peracchini sostiene che il problema sarebbero Toscana ed Emilia-Romagna. Il presidente Bucci dice che, prima di mettere risorse regionali, servirebbe un business plan. Ma non c’è bisogno di nessun business plan. Basta chiedere agli operatori portuali della Spezia, o ai passeggeri che impiegano due ore per andare dalla Spezia a Parma, per sapere che l’intervento è essenziale. Dire che serve un business plan significa indebolirsi anche nei confronti di Ferrovie dello Stato, pressata da territori politicamente più forti. Dobbiamo fare un salto di qualità: metterci intorno a un tavolo, intervenire subito per non perdere i fondi sulla Parma-Vicofertile e rilanciare la Pontremolese. Si cercano risorse da inserire nel 5% conteggiato come spesa militare. Hanno provato a inserirci perfino il ponte sullo Stretto, poi bocciato dall’Unione Europea. La Pontremolese è stata costruita – conclude Orlando – al servizio dell’arsenale e della base militare della Spezia. Unendo i punti, possiamo arrivare a una conclusione utile”.








