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inutili i soccorsi
|Frontale tra furgone e moto di fronte al cimitero, morti il centauro e il cane che trasportava
Sul posto i Vigili del Fuoco del comando provinciale spezzino e gli agenti della Polizia Locale che stanno lavorando per ricostruire la dinamica del sinistro. La Confcommercio ricorda il giovane imprenditore: “Michele era un ragazzo solare, molto preparato nel suo lavoro e sempre disponibile al dialogo”.
E’ deceduto il motociclista che questa mattina è rimasto coinvolto in uno scontro frontale con un furgoncino in via del Camposanto all’altezza dell’ingresso monumentale del Cimitero dei Boschetti. Si sono rivelate purtroppo inutili le manovre rianimatorie a cui è stato sottoposto dal personale della Pubblica assistenza della Spezia e dai medici del 118 accorsi sul posto poco prima delle 9.
Dopo oltre mezz’ora di intervento il motociclista 35enne, Michele Pinza, è stato dichiarato deceduto sul posto. Nel sinistro ha perso la vita anche il suo cane, che viaggiava con lui trasportato all’interno di uno zaino secondo una prima ricostruzione operata dagli agenti della Polizia della Spezia. Gravi anche le condizioni dell’uomo al volante del furgoncino, classe 1971, che è stato invece trasportato in codice rosso presso il Pronto soccorso dell’ospedale Sant’Andrea. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del fuoco del comando provinciale spezzino che hanno messo in sicurezza i mezzi mentre un palo della luce comunale sarà probabilmente rimosso. Ad ogni modo la Polizia locale sta lavorando per ricostruire la dinamica del sinistro.
E la Confcommercio spezzina esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Michele Pinza, giovane imprenditore prematuramente mancato ieri in un incidente stradale. Michele lavorava insieme al padre Enrico nell’impresa spezzina Global Trading, azienda storica associata a Confcommercio e premiata in occasione dell’80esimo anniversario dell’associazione. Confcommercio La Spezia si stringe intorno al padre Enrico, allo zio Claudio Pinza, membro di giunta di Confcommercio, e a tutta la famiglia. “Michele era un ragazzo solare, molto preparato nel suo lavoro e sempre disponibile al dialogo”, ricordano dall’associazione di categoria di Via Fontevivo.







