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“Più alberi, più ombra e una rete di oasi climatiche per una Spezia più vivibile”

L’idea di LeAli a Spezia/Alleanza Verdi e Sinistra è un questionario online per mappare, attraverso le segnalazioni dei cittadini, gli effetti delle ondate di calore nei diversi quartieri della città e individuare criticità, disagi e possibili soluzioni.

Nei prossimi giorni LeAli a Spezia/Alleanza Verdi e Sinistra promuoverà un questionario online rivolto ai cittadini spezzini per raccogliere segnalazioni, osservazioni e proposte sugli effetti delle ondate di calore nei diversi quartieri della città. Parallelamente, la consigliera comunale Giorgia Lombardi presenterà una mozione in consiglio comunale per chiedere un piano organico di adattamento della Spezia alla crisi climatica e alle temperature sempre più elevate che caratterizzano le estati degli ultimi anni. “La crisi climatica non è una minaccia lontana ma una realtà che stiamo vivendo già oggi”, dichiara Giorgia Lombardi. “Le ondate di calore sono sempre più frequenti e intense e hanno conseguenze concrete sulla salute e sulla qualità della vita delle persone, in particolare degli anziani, dei bambini, dei lavoratori esposti all’aperto e di tutti coloro che vivono situazioni di fragilità”.

La mozione propone una serie di interventi strutturali per rendere la città più resiliente agli eventi climatici estremi. Tra questi, la predisposizione di un Piano comunale di adattamento alle ondate di calore, la realizzazione di una mappatura pubblica delle oasi climatiche cittadine, la creazione di una rete di luoghi accessibili dove trovare refrigerio durante i periodi più caldi e un programma di incremento del verde urbano. Particolare attenzione viene posta alla necessità di aumentare le alberature ad alto fusto, ridurre le superfici asfaltate e cementificate non necessarie, creare corridoi verdi urbani e valutare l’impatto microclimatico di ogni nuovo intervento di riqualificazione urbana. “Per anni si è costruito privilegiando cemento e superfici impermeabili, contribuendo ad aggravare il fenomeno delle isole di calore urbane”, prosegue Lombardi. “Oggi è necessario cambiare approccio. Più alberi, più ombra e più spazi verdi non rappresentano soltanto una scelta ambientale, ma una vera e propria misura di salute pubblica e di miglioramento della qualità della vita.”

Il questionario che sarà diffuso nei prossimi giorni consentirà ai cittadini di segnalare i principali disagi causati dal caldo nei diversi quartieri, individuare le aree maggiormente esposte, evidenziare eventuali carenze di verde e spazi ombreggiati e avanzare proposte sugli interventi che il Comune potrebbe mettere in campo. “Vogliamo partire dall’esperienza concreta delle persone che vivono la città ogni giorno”, conclude Lombardi. “Ascoltare i cittadini significa raccogliere informazioni preziose per costruire politiche efficaci. L’adattamento ai cambiamenti climatici non può essere affrontato solo dall’alto: serve un percorso partecipato che coinvolga la comunità e che renda la Spezia una città più vivibile, più giusta e più preparata alle sfide del futuro.”