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"Cancellati tre anni di lavoro, forse il progetto"
Mäegassü finisce qui, gli organizzatori: “Increduli e amareggiati per decisione Comune e Pro Loco”
“Si interrompe non appena partito il festival Mäegassü, nell’incredulità degli organizzatori, degli artisti e dei tanti che, dal 2025 in particolare, seguono il progetto”. Si apre così un comunicato diffuso dalla direzione del festival riomaggiorese, partito lo scorso 12 giugno con una serata a Manarola. “Siamo increduli ed amareggiati per la decisione di revoca verso il nostro progetto, presa la settimana scorsa dal Comune di Riomaggiore e dalla Pro Loco – dicono ancora dalla direzione -. Il nostro festival non è solo rassegna di qualità – popolare, aperta, gratuita – ma soprattutto è anima del territorio. È stato costruito sin dal primo giorno nella collaborazione con abitanti, attività commerciali, Pro Loco. Ha coinvolto sin dal primo momento giovani e meno giovani, delle Cinque Terre e dello spezzino. Si è mosso, sempre, con l’attenzione richiesta dal luogo”.
“Il pretesto che ha portato alla decisione di fermare tutto: una rissa avvenuta qualche ora dopo la fine del primo appuntamento, unita probabilmente allo stupore per il grande afflusso – oltre 1000 partecipanti, di differenti età e background. Un numero nuovo e inaspettato”, si legge ancora nel comunicato. “In oltre 40 serate, realizzate da pilota sin dal 2024, mai si sono verificati episodi di violenza, eccesso, degrado, tanto che già da mesi le date proposte per il 2026 erano state accettate e confermate, come da tre anni, dalle Pro Loco – proseguono gli organizzatori -. Per questo, ancor più dispiace vedere che fatti che nulla c’entrano con Mäegassü siano associati ai nostri eventi e alle persone che lo realizzano o vi partecipano. Che criticità, onnipresenti e risolvibili, non siano state discusse, per tempo. Saremmo stati ‘laboratorio’ “.
“Uno dei punti di forza del progetto è infatti quello di conoscere, amare e abitare il territorio – prosegue il comunicato -. Quello che proponiamo è un festival musicale di qualità, artigianale, ambizioso, autentico, sostenuto da persone molto diverse, da vicini di casa, artisti e pubblico. Mäegassü è una realtà indipendente ma legata a chi vive e lavora dove gli eventi accadono. È costruita sui caratteri del luogo e per questo ha, con convinzione, continuato a condividere il progetto con le Pro Loco. Noi crediamo nel loro lavoro”.
“Avvisati di quanto era successo venerdì notte e di quanto, nei giorni immediatamente successivi, si stava muovendo, nell’incontro ottenuto con le istituzioni sabato 20 giugno, abbiamo provato a dialogare e proporre soluzioni pratiche per migliorare la gestione degli eventi e post-eventi nel complesso – proseguono dalla direzione della manifestazione -. Appunto, non solo del nostro. Nulla è servito. Senza alcuna comunicazione formale, privata o pubblica, ma con unanime fermezza, si è deciso di revocare il sostegno al progetto quindi la possibilità che gli eventi si realizzino: di cancellare – a metà giugno – non solo l’intera stagione 2026 ma tre anni di lavoro, forse il progetto”.
“Difficile comprendere appieno. Mentre avvisiamo artisti e partner, mentre contiamo il danno economico, ci chiediamo il perché di un simile e precipitoso rigetto. Che cosa sia ancora possibile fare alle Cinque Terre: che cosa vogliamo. Comprenderlo significa comprendere chi, a questi punti, siamo. Questa decisione non solo mette in crisi il nostro investimento, ma di più fa dubitare della possibilità di poter tornare a vivere i nostri luoghi, della possibilità che ci sia vita oltre il ‘turistificio’. Grazie a chi ci sostiene e ci ha sostenuto”, concludono dalla direzione di Mäegassü.





