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I Carabinieri tra la gente per metterla in guardia da ogni tipo di truffa con “Proteggi i tuoi risparmi”

Non si ferma la campagna antitruffa dei Carabinieri della Spezia che dall’inizio del 2026 ha operato su quasi 400 truffe, compresi i tentativi sfumati e le segnalazioni arrivate dagli spezzini. L’Arma va tra i cittadini per metterli in guardia e aiutarli a riconoscere i potenziali segnali dell’inganno.
In queste ultime settimane i militari sono stati presenti in numerosi supermercati della provincia e luoghi di aggregazione, come le piazze, le farmacie, i supermercati, gli uffici postali, i mercati locali per proseguire nella campagna di sensibilizzazione. Oltre a cercare il contatto diretto con i cittadini hanno distribuito del materiale informativo (scaricabile qui) che fornisce una serie di consigli utili.Il primo appello che compare nella brochure è “Proteggi i tuoi risparmi: attenti alle truffe” ed è anche la sintesi di quello che bisogna difender con un potenziale raggiro. I Carabinieri ricordano anche i segnali d’allarme a partire dal falso sms che recita “ci sono movimenti sospetti”, senza dimenticarsi del falso agente che dice di non fidarsi degli impiegati della banca. Tra gli ami segnalati anche l’ormai noto falso messaggio da amici e parenti “ho urgente bisogno di soldi per delle cure” e il falso operatore con l’invito “trasferisci il tuo denaro in un conto sicuro”.
Esiste anche un altro capitolo delle false accuse accompagnato dal messaggio “stanno facendo indagini sulla tua banca” a questo si aggiunge anche la truffa dei falsi profitti che promette rendimenti elevati, investimenti facili, guadagni rapidi.
Quelli citati sono solo alcuni esempi e ci sono anche delle regole d’oro, consigliate proprio dai Carabinieri, che consigliano cosa fare: “Prendi tempo e non fidardi di chi ti mette fretta”, “Non condividere i codici di accesso e i dati sono solo tuoi”. Tra le priorità quella di riagganciare e contattare la propria banca ed è sempre necessario adottare un occhio critico: il numero sul display può essere falsificato. Infine “Fermati e chiedi consiglio” ricordano i Carabinieri.