reciproco scambio di accuse dopo la seduta di giovedì
|Tari a Sarzana: per l’opposizione “sventato colpo di mano”, la maggioranza rivendica il risultato
“Dalla seduta di ieri sera del Consiglio comunale abbiamo imparato tre cose: uno, la maggioranza copia gli emendamenti dell’opposizione e li fa propri dopo averli letti sui giornali. Contraddicendo i diktat della sindaca Cristina Ponzanelli, che con la proposta di delibera di portare le rate della Tari a un numero di tre e imporre un acconto del 40%, intendeva incassare la tassa dei sarzanesi in meno tempo e con un acconto quasi al pari della metà del totale. un vero e proprio balzello ai danni dei sarzanesi. Due, non soddisfatti di avere copiato, i consiglieri della maggioranza si sono rifiutati di trovare una ragionevole e responsabile intesa e si sono arrampicati sugli specchi per giustificare il parere contrario sull’emendamento dell’opposizione e allo stesso tempo un parere favorevole al loro emendamento: identico nei contenuti e depositato dopo. Insomma, un comportamento ridicolo e offensivo prima di tutto nei confronti dei cittadini”. Lo scrivono i gruppi di opposizione, proseguendo: “Il Partito Democratico e Sarzana Protagonista sono felici di aver contribuito a cambiare un disegno assurdo che avrebbe messo le mani nelle tasche dei Sarzanesi. Abbiamo deciso di non partecipare al voto e di abbandonare la seduta per dire che “il re è nudo” e che la maggioranza è a tutti gli effetti allo sbando, prigioniera della propria approssimazione e della propria arroganza. Hanno accettato le proposte dell’opposizione ma si rifiutano di ammetterlo ed in buona sostanza succede che la sindaca vota contro la propria proposta, diremo “paradossale” ma il diktat del vice sindaco Rampi lo imponeva. E la terza cosa che abbiamo imparato e’ che la maggioranza non è più in grado di garantire il numero legale dell’assemblea. Come in un vecchio quiz, ci vuole la “telefonata da casa” per tenere in piedi la validità della convocazione. La maggioranza, e non l’opposizione che ha lavorato nell’interesse dei Sarzanesi, è schiava di logiche politiche e strumentali. In conclusione è grazie alle opposizione se si è sventato il tentativo del colpo di mano della sindaca di gravare ancora su famiglie e imprese, attraverso un emendamento dell’opposizione che la maggioranza non ha saputo fare altro che copiare e approvare”.
Differente, ovviamente la posizione dei gruppi di maggioranza che all’indomani della seduta sottolineano: “La nascita del nipote di Stefano Cecati che ha reso ancora più significativa la giornata del Consiglio Comunale di ieri. Una seduta importante per la città, che ha visto l’approvazione delle tariffe TARI e dell’emendamento proposto dalla maggioranza e accolto dalla Giunta, grazie al quale le rate di pagamento passano da tre a quattro, offrendo maggiore flessibilità ai cittadini. Rammarica – aggiungono Cristina Ponzanelli Sindaco, FdI, Lega, Forza Italia e Vince Liguria – constatare come l’opposizione abbia tentato di ostacolare l’approvazione di questo provvedimento, rivendicandone uno sostanzialmente identico, dando vita a dinamiche politiche lontane anni luce dalle esigenze concrete della città. Una scelta che ha portato anche all’abbandono dell’aula e al tentativo di ostacolare i lavori, rendendo necessario il rientro del consigliere Cecati, assente per motivi familiari ben noti a tutti, per permettere alla maggioranza di approvare un provvedimento nell’interesse della comunità. Ringraziamo il consigliere Cecati per il suo rispetto delle istituzioni e il suo senso civico. Dispiace inoltre non aver potuto dedicare il necessario spazio alle mozioni di sostegno agli Alpini e ai Carabinieri, realtà che rappresentano un patrimonio prezioso di servizio, impegno e vicinanza al territorio. Al di là delle polemiche, resta una giornata positiva per Sarzana: da una parte la gioia per una nuova nascita, dall’altra l’approvazione di misure concrete a favore dei cittadini”.


