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Ok dell’Europarlamento alla riforma dell’Organizzazione Comune dei Mercati, Coldiretti Liguria: “Risultato importante per chiarezza e trasparenza verso consumatori”
Foto di repertorio

Coldiretti Liguria accoglie con soddisfazione il voto del Parlamento europeo sulla riforma dell’Organizzazione Comune dei Mercati (Ocm), voto “che recepisce importanti richieste avanzate da Coldiretti e Filiera Italia a tutela della trasparenza nei confronti dei consumatori e della sostenibilità economica delle imprese agricole”, si legge in una nota della Coldiretti ligure. “Tra le misure approvate – proseguono dalll’associazione – figura il divieto di utilizzare denominazioni come ‘carne’, ‘bistecca’ e altri termini tradizionalmente associati ai prodotti zootecnici per alimenti ottenuti da colture cellulari o tessuti derivanti da animali, piante, microorganismi, funghi o alghe. Prevista inoltre una lista di denominazioni riservate che non potranno essere utilizzate neppure da alcuni prodotti alternativi di origine vegetale”.

“Si tratta di un risultato importante per garantire chiarezza e trasparenza ai consumatori, che devono poter riconoscere immediatamente ciò che acquistano senza il rischio di essere indotti in errore da denominazioni che appartengono alla nostra tradizione agricola e alimentare – dichiara Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria -. Difendere il valore delle produzioni zootecniche significa anche tutelare il lavoro degli allevatori che, anche in Liguria, continuano a presidiare le aree interne e montane contribuendo alla salvaguardia del territorio e alla biodiversità”.

La riforma, segnala ancora Coldiretti Liguria, “introduce inoltre l’obbligo dei contratti scritti lungo le filiere agroalimentari e il riconoscimento dei costi di produzione tra gli elementi da considerare nella determinazione dei prezzi”.

“È un passo avanti fondamentale per riequilibrare i rapporti all’interno della filiera e contrastare pratiche commerciali che troppo spesso penalizzano gli agricoltori – sottolinea Bruno Rivarossa, delegato confederale Coldiretti Liguria -. Anche nella nostra regione gli aumenti dei costi energetici, delle materie prime e della manodopera hanno inciso pesantemente sui bilanci aziendali. Per questo è essenziale che il valore generato dalle produzioni agricole venga distribuito in modo più equo e che agli imprenditori sia riconosciuta una remunerazione adeguata”.

Per Coldiretti liguria “il voto dell’Europarlamento rappresenta un segnale concreto a sostegno dell’agricoltura europea e delle sue produzioni di qualità, oltre che una base importante su cui continuare a lavorare in vista della futura revisione dell’Ocm dopo il 2027”.

“Occorre proseguire su questa strada – concludono Boeri e Rivarossa -, rafforzando gli strumenti di gestione delle crisi e garantendo la sicurezza alimentare europea attraverso politiche che mettano al centro il lavoro degli agricoltori, la sovranità alimentare e la valorizzazione delle produzioni territoriali”.