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Un nuovo caso
|Fiuta la truffa e allontana il finto carabiniere: al portone il malvivente trova le forze dell’ordine
Una truffa sventata per un pelo: il malvivente che doveva essere il braccio operativo per portare il bottino al sicuro, davanti al portone si è trovato direttamente le forze dell’ordine. Parte da qui la vicenda di una signora settantenne residente in centro città che oggi, grazie alla sua prontezza di spirito, ha evitato di finire in una rete già consolidata, che negli ultimi tempi alla Spezia sta prendendo sempre più piede ed è in continua evoluzione: la truffa dell’auto intestata a un parente e che sarebbe rimasta coinvolta in una rapina.
Anche in questo caso il primo aggancio è arrivato per via telefonica. Un sedicente maresciallo dei Carabinieri l’ha contattata dicendo che era necessario ricevere un altro militare: nell’ambito delle indagini legate a una rapina, infatti, era stato rintracciato un suv nero intestato al marito e, per capire se ci fosse di mezzo la refurtiva, era necessario fotografare tutti i preziosi presenti in casa. L’apprensione per la vittima non è stata poca e, nel giro di breve tempo, alla sua porta è arrivato il presunto carabiniere in borghese. La donna lo ha fatto entrare ma ha subito capito che qualcosa non tornava: mentre cercava di comunicare con il marito il suo telefono era isolato, e l’estraneo si faceva sempre più insistente per vedere i gioielli. Alla luce della situazione, ha preferito farlo allontanare e non gli ha consegnato nulla.
Lui ha fatto un ultimo tentativo dicendo che ci sarebbero state conseguenze; di certo nessuno dei due si aspettava che sarebbero arrivate così velocemente, e proprio nei confronti del finto militare. Arrivato al portone, infatti, ad aspettarlo c’erano gli agenti che poi hanno raccolto la testimonianza della vittima. Quest’ultima, in un primo momento, ha mostrato una certa diffidenza, “scottata” certamente dalla brutta esperienza appena conclusa.





