Il presidente regionale: "L'Autorità portuale può procedere così com'è"
|Pontremolese, Giani alla Spezia: “Toscana disponibile a cofinanziare i 120 milioni necessari per il raddoppio tra Parma e Vicofertile”
Alla biblioteca “Beghi” la prima tappa del tour a tema infrastrutture promosso dalle opposizioni regionali.
La Toscana è disponibile a cofinanziare il raddoppio della tratta Parma-Vicofertile lungo la ferrovia Pontremolese: lo ha detto oggi il presidente regionale toscano Eugenio Giani intervenendo alla Spezia, alla biblioteca Beghi, alla prima tappa del tour a tema infrastrutture promosso dai gruppi di opposizione nel Consiglio regionale della Liguria. Un tema, quello della Pontremolese che “richiede una santa alleanza almeno tra Liguria, Toscana ed Emilia-Romagna”, ha detto Giani, per il quale “se ci fosse la giusta omogeneità politica avremmo un protocollo di intesa tra le tre regioni da domani”, ha aggiunto. “Consapevoli del fatto che ad ora mancano le risorse per l’intero raddoppio della Pontremolese – ha detto ancora -, il cui costo complessivo è di 3 miliardi – quando arriveremo noi al governo ce li metteremo, perché è troppo strategica – cerchiamo magari anche di chiedere dei piccoli interventi che, in un rapporto costi/benefici, possono dare già risultati; concentriamoci su quelli, è ragionevole che ci possa essere detto un sì”. E qui Giani è andato al raddoppio della tratta Parma-Vicofertile, “con il completamento del quale si ridurrebbero i tempi di un quarto d’ora tra La Spezia e Parma”, era stato evidenziato in apertura di convegno dall’ex ministro Andrea Orlando. “Nel caso del raddoppio tra Parma a Vicofertile, io sono assolutamente disponibile a firmare un protocollo di intesa che possa farci rivendicare con forza anche presso il governo la possibilità che vengano messi i finanziamenti – le parole di Giani -. E dico di più: se vi è la necessità di pensare, per i 120 milioni necessari, a un triplice finanziamento in cui ciascuna delle tre regioni faccia la sua parte, io sono disposto a farlo. Tutto questo per dare la sensazione oggettiva che le Regioni su questo progetto ci puntano e ci credono”. Il presidente toscano ha poi parlato anche dell’assetto dell’Autorità di sistema portuale (che unisce gli scali della Spezia di Marina di Carrara), tema sul quale nel recente passato non è mancato il dibattito. “Ritengo che l’autorità portuale possa procedere così com’è”, ha detto, osservando che il porto di Marina di Carrara “per vocazione è da integrare con quello della Spezia”.
Tornando alla Pontremolese, il già citato Orlando aveva invitato a concentrarsi sul raddoppio Parma-Vicofertile (“stiamo sulle cose che si possono fare”), esortando a “ricostruire un coordinamento tra enti locali per cercare di portare a casa l’intervento”. Su simile lunghezza d’onda Alessandro Fadda, presidente della Provincia di Parma: “E’ necessario un coordinamento tra le tre province e come Provincia di Parma ci offriamo di chiamare al tavolo le altre perché è necessario parlare dei 120 milioni di euro, e vi garantisco che quando arriveremo a trattare l’argomento in modo concreto non saranno più 120: è quindi necessario partire oggi”, ha detto. “La Regione Toscana è disponibile a finanziare la parte di Pontremolese già progettata mentre Bucci non la cita neppure quando fa i tavoli per la logistica del nord ovest”, dirà poi nelle conclusioni il segretario regionale Pd Davide Natale.

“Dal 2015 accumulato oltre mezzo secolo di ritardo sulle opere”
“L’obiettivo non è mettere in discussione la necessità delle infrastrutture, ma verificare tempi, risorse, stato di avanzamento e ricadute concrete sui territori e individuare nuove esigenze. Troppo spesso agli annunci delle opere non sono mai seguiti i fatti. Il ritardo totale accumulato sulle opere a partire dal 2015 è di oltre mezzo secolo, 70 anni in poco più di dieci anni”, il messaggio alla base dell’iniziativa itinerante organizzata dalle opposizioni regionali, che alla Beghi, oltre alla citata Pontremolese, ha visto in primo piano l’Aurelia bis. Per il raddoppio dell’opera ferroviaria, i consiglieri del centrosinistra parlano di un ritardo di almeno undici anni accumulato dal 2015, di dieci per quanto concerne l’Aurelia bis, come si legge sulle slide fatte scorrere nell’auditorium della biblioteca Beghi.
Sul fronte politico il convegno, oltre alle figure già menzionate, ha visto intervenire i consiglieri regionali Pd Armando Sanna (che ha moderato), Federico Romeo e Carola Baruzzo, la capogruppo regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Selena Candia, il capopogruppo regionale del Movimento cinque stelle Stefano Giordano, il consigliere comunale spezzino di LeAli-Avs Roberto Centi. A completare il nutrito parterre dei relatori ecco poi Federica Montaresi, segretaria generale Adsp; Alberto Bacigalupi, presidente di Ance La Spezia e vice presidente della Confindustria spezzina; Luca Comiti, segretario provinciale della Cgil; Antonio Carro, responsabile Ast Cisl della Spezia; Nicola Brizzi per Legacoop Liguria; Pasquale Cariulo, direttore Cna La Spezia. Non sono riuscite a partecipare, ma hanno mandato un messaggio Confartigianato, Confcommerico e Confesercenti.












