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Parte dalla Spezia il tour sulle infrastrutture lanciato dalle opposizioni regionali, in primo piano Pontremolese e Aurelia bis

Sarà la Spezia la prima tappa del percorso promosso dai gruppi di opposizione nel Consiglio regionale della Liguria – Partito democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Lista Orlando presidente e Movimento cinque stelle – “per fare il punto sullo stato reale delle principali infrastrutture liguri”, riferiscono i promotori. Al centro dell’incontro spezzino ci saranno la ferrovia Pontremolese e l’Aurelia bis della Spezia, “due opere strategiche per il futuro del Levante ligure e dell’intero sistema logistico dell’Alto Tirreno”, si legge ancora nella nota. L’iniziativa si terrà mercoledì 17 giugno alle 15.30, alla biblioteca Beghi, in via del Canaletto 100. All’incontro interverranno, tra gli altri, i consiglieri regionali dei gruppi di opposizione, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il presidente della Provincia di Parma Alessandro Faddi.

“La Pontremolese rappresenta un’opera fondamentale per lo sviluppo economico di un’area vasta che guarda all’Alto Tirreno e ai collegamenti con il Nord Italia e l’Europa. Parliamo di un’infrastruttura che deve essere considerata nella sua interezza e che necessita di completare i passaggi ancora mancanti, a partire dalla progettazione della galleria di valico e dalla realizzazione degli interventi già previsti. È un’opera che può produrre benefici concreti sia sul piano ambientale, favorendo il trasferimento di parte del traffico merci dalla gomma al ferro, sia sul piano della mobilità delle persone e della competitività del sistema produttivo – dichiarano congiuntamente i gruppi di opposizione in Regione -. Un’altra infrastruttura strategica per il territorio spezzino è l’Aurelia bis, un’infrastruttura indispensabile per risolvere molte delle criticità nella viabilità del territorio. Un’opera che riguarda tanto il trasporto delle merci quanto quello delle persone e che rappresenta una risposta concreta alle criticità della viabilità del territorio. Le infrastrutture devono essere pensate all’interno di una strategia complessiva che tenga insieme porti, ferrovie, strade, logistica, sostenibilità ambientale e mobilità delle persone. È il momento di passare dagli annunci ai risultati concreti. Risultati che in dieci anni di Giunte di destra sono mancati: la sola Pontremolese ha accumulato undici anni di ritardi e l’Aurelia bis 10 anni. Con questo percorso vogliamo riportare al centro i dati reali, i tempi delle opere e le esigenze delle comunità locali, nonché nuovi bisogni a cui è necessario dare risposte, costruendo una discussione concreta sul futuro infrastrutturale della Liguria”.

Generico giugno 2026