Non solo caldo nelle Poggi-Carducci di Sarzana, l’opposizione denuncia infiltrazioni, bagni fuori uso e problemi di connessione
Dopo i 40 gradi nelle aule sfiorati nei giorni scorsi gli esponenti della minoranza hanno potuto constatare le altre criticità all’interno della nuovissima struttura. Assenti per altri impegni il sindaco e il dirigente Mugnani che in una nota ha raccomandato di “privilegiare l’aerazione naturale nelle ore più fresche della giornata”. Il 12 giugno i tecnici del Comune effettueranno ulteriori verifiche.
Non solo le temperature elevate, problema emerso nei giorni scorsi (e in senso opposto nei mesi invernali), ma anche infiltrazioni dal tetto e umidità, problemi alla rete Internet e servizi igienici guasti o privi di adeguate serrature. Sono alcune delle criticità emerse durante il sopralluogo effettuato ieri dai consiglieri comunali di opposizione del Partito Democratico e di Sarzana Protagonista nel plesso scolastico Poggi-Carducci. Una richiesta accolta dal dirigente scolastico Bagnariol proprio a fronte della situazione creatasi nella prima, recente, ondata di caldo con temperature nelle aule che avevano sfiorato i 40 gradi. Nel pomeriggio di ieri – giorno scelto per agevolare la presenza del dirigente dell’ufficio tecnico Mugnani – hanno preso preso parte i consiglieri Casini, Ricci, Musetti, Tiberi, Ambrogetti e Tonelli che hanno potuto toccare con mano la situazione nonostante l’assenza proprio del dirigente comunale e del sindaco Ponzanelli, entrambi assenti per altri impegni assunti in precedenza.
Secondo quanto riferito dai consiglieri, la situazione più urgente riguarda le temperature all’interno dell’edificio che ha costretto i genitori a portare da casa ventilatori, condizionatori e deumidificatori per migliorare per ridurre i disagi dei propri figli. “A fine maggio sono stati registrati valori che hanno sfiorato i 40 gradi – hanno spiegato i consiglieri muniti di misuratori – e anche durante il sopralluogo, in una giornata meno calda, la temperatura nelle aule oscillava tra i 31 e i 33 gradi”. Una condizione che preoccupa particolarmente in vista degli esami di fine anno, con il dirigente scolastico che ha spiegato che si sta cercando di riorganizzare le attività spostando le commissioni nelle aule più fresche a seconda dell’orario.
Molte, come detto, le criticità evidenziate in un progetto recentissimo – che non ha coinvolto solo il Comune ma anche Regione e Ministero – che a fronte dell’imponente investimento ha evidenziato fin qui numerosi nodi irrisolti. Fra questi ci sono la connessione Wifi – tanto che durante le prove Invalsi alcuni insegnanti avrebbero utilizzato i propri smartphone come hotspot per garantire il collegamento – oltre a infiltrazioni dal tetto che continuerebbero a manifestarsi in diversi punti dell’edificio nelle giornate di pioggia. Persisterebbe anche la presenza di piccoli tarli e acari nel sottotetto, oltre a diversi bagni fuori servizio per guasti ai sanitari o alle porte e la mancanza di spazi dedicati ad aula docenti, archivio e musica d’insieme. Stanze che dovrebbero però essere collocate nella nuova ala Carducci che doveva già essere demolita un anno fa e per la quale l’intervento è stato approvato da Ire solo di recente.
In merito all’assenza di rappresentati di Palazzo Roderio i consiglieri hanno evidenziato: “Sarebbe stata l’occasione ideale per spiegare a studenti, famiglie e personale scolastico perché molte problematiche segnalate ormai da mesi non abbiano ancora trovato soluzione. Hanno preferito non presentarsi e questa assenza conferma un atteggiamento che riteniamo ormai ricorrente”. Dal Comune, tuttavia, è arrivata una comunicazione formale indirizzata al dirigente scolastico. Nota nella quale proprio il dirigente dell’Area 3 Mugnani ha ricordato che l’edificio è stato progettato come struttura nZEB ad alta efficienza energetica e che il mantenimento di adeguate condizioni di comfort interno “risulta strettamente correlato anche alle corrette modalità di utilizzo quotidiano dell’edificio“. Per questo viene raccomandato “di privilegiare l’aerazione naturale mediante l’apertura delle finestre nelle ore più fresche della giornata, di evitare aperture prolungate durante le ore più calde e di utilizzare correttamente le tende veneziane integrate nei vetrocamera, al fine di contenere gli apporti solari diretti e limitare l’accumulo di calore negli ambienti interni“. Mugnani ha evidenziato inoltre che il manutentore dell’edificio è stato attivato per verificare e regolare l’Unità di Trattamento Aria e che il 3 giugno i tecnici comunali hanno effettuato un sopralluogo nella scuola illustrando le modalità di utilizzo degli impianti e chiedendo l’elenco delle eventuali veneziane non funzionanti, mentre il 13 giugno ci saranno ulteriori verifiche. In tal proposito gli esponenti dell’opposizione hanno stigmatizzato l’assenza di un adeguato impianto di areazione che costringerebbe il personale scolastico a recarsi anche nelle ore serali per l’apertura delle finestre con il conseguente rischio di lasciare spazio all’ingresso di animali o persone dall’esterno. Quanto alle tende, ordinate a maggio ma già richieste da Bagnariol un anno fa, non sono ancora arrivate.










