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“Dalla Liberazione alla Costituzione” in mostra all’Archivio di Stato. La direttrice: “Cresce l’interesse, all’orizzonte nuove acquisizioni”

Cresce l’interesse per l’Archivio di Stato alla Spezia nella sua nuova sede, inaugurata lo scorso febbraio, che potrà tornare ad acquisire documentazioni dopo quasi trent’anni. Riparte da qui la nuova vita dell’istituto pubblico e culturale spezzino che il 3 giugno alle 10 riaprirà le porte al pubblico con la mostra documentaria “Dalla Liberazione alla Costituzione”. L’esposizione sarà poi fruibile, in base agli orari di apertura, fino al 18 giugno.

Città della Spezia ha incontrato la direttrice Francesca Nepori e la curatrice dell’allestimento Chiara Seri per tracciare una linea su questi primi mesi e per ripercorrere, almeno in parte, il cuore dell’allestimento.

La riapertura dell’istituto, avvenuta il 16 febbraio alla presenza del Ministro, ha rinnovato l’interesse di cittadini, studiosi e ricercatori, anche fuori provincia. “Questa nuova sede in centro, a due passi dalla stazione, ha permesso una maggiore affluenza e ci ha consentito di recuperare rapporti istituzionali con gli enti periferici per riprendere il versamento della documentazione”, spiega la direttrice Francesca Nepori. “Un segno importante che l’Archivio sta raccogliendo è anche l’intenzione di donazione da parte di privati che hanno conservato documentazione storica locale. Attualmente il nostro patrimonio si attesta a circa 2 chilometri e 300 metri lineari, con una capacità di acquisizione per ulteriori 800 metri”.

Oltre alla ricerca storica, l’istituto è diventato un punto di riferimento per chi desidera ricostruire la propria genealogia familiare. Per accedere, l’ingresso è libero e non richiede prenotazione: è sufficiente essere maggiorenni e compilare in sala studio un modulo che indichi la tematica della ricerca, per la quale il personale fornisce costante supporto.

Il 3 giugno, l’istituto celebrerà gli 80 anni della Repubblica e del suffragio universale. “L’idea nasce da uno stimolo del Ministero della Cultura, che ha invitato tutti gli Archivi di Stato a celebrare questa ricorrenza”, racconta la curatrice Chiara Seri. “La mostra ‘Dalla Liberazione alla Costituzione’ espone documenti, prevalentemente dei fondi di Prefettura e Questura, che tracciano il periodo dall’8 settembre 1943 al 2 giugno 1946”. L’allestimento si articola in quattro teche che narrano la lotta partigiana, l’organizzazione del referendum, le prime celebrazioni e il singolare episodio degli ebrei sopravvissuti ai campi di concentramento che, nella primavera del ’46, sostarono clandestinamente alla Spezia in attesa di partire per la Palestina.