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Cinque Terre, fototrappola con sorpresa: tra gli animali che transitano c’è anche una lupa gravida

L’animale selvatico pare non esista più. L’uomo si è ritirato dentro casa e il territorio tutt’intorno ha perduto lo storico presidio e al tempo stesso il lavoro che lo rendeva fruttifero. Vediamo cinghiali e qualche capriolo scorrazzare in città e sappiamo dei lupi gironzolare ai margini dei centri abitati.
Sappiamo, ma pure vediamo, perché oggi una fotocamera convenientemente piazzata ci può mostrare un insospettato zoo notturno in movimento.
Fra coloro che hanno avuto una non comune sorpresa c’è un giovane di Vernazza che continua a onorare la tradizione contadina di famiglia: Daniele Moggia, attuale consigliere comunale e nota figura di sportivo, già campione di karate nella sua categoria (quest’anno medaglia di bronzo), organizzatore e lui stesso partecipante alla sfida “Sciacchetrail”, la straordinaria corsa su e giù per le Cinque Terre che quest’anno ha radunato atleti provenienti da 22 nazioni.

Daniele coltiva un podere, con annesso piccolo rustico, alla più elevata quota delle superstiti aree agricole a Vernazza, a Cravarone, 600 metri s.l.m., sul versante meridionale del monte Gaginara
(m.771), vista mare sino a Punta Mesco.

La lupa immortalata dalla fototrappola a Cravarone di Vernazza

 

Ebbene, scorrendo le immagini raccolte ha avuto l’impressione che a Cravarone fosse approdata l’arca di Noè durante il ritiro delle acque. Il regno animale era rappresentato da un cinghiale con prole, da un capriolo, da una lupa chiaramente prossima al parto e dall’istrice, ghiotta in questo periodo di patate novelle. Non fanno storia altri esemplari colti nelle rispettive scorrerie notturne, quali la volpe, il tasso, il ghiro e lo scoiattolo, fauna abituale del nostro territorio.

Istrici immortalate dalla fototrappola di Cravarone di Vernazza